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Sollevamento carichi

Sollevamento carichi manuale e sua valutazione

Articolo aggiornato il 13-02-2018

Sollevamento carichi manuale e sua valutazione
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L’attività del sollevamento carichi manuale e della loro movimentazione è connessa alla maggior parte delle tipologie lavorative e ha sempre accompagnato la vita degli uomini anche nelle altre attività non legate alla produzione che si svolgono nella normale vita quotidiana. Esaminiamo le operazioni di lavoro interessate, le metodologie da applicare per la valutazione di questo tipo di rischio, le sanzioni in cui si può incorrere e i link di aziende che se ne occupano.

Sollevamento carichi: Operazioni interessate
Il sollevamento carichi manuale è individuabile nelle operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, incluse le azioni del sollevare, depositare, spingere, tirare, portare o spostare un carico; queste operazioni per le loro peculiarità o in caso di condizioni ergonomiche sfavorevoli, possono provocare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, soprattutto dorso-lombari. Esistono diverse e numerose attrezzature che aiutano nella movimentazione carichi, ma spesso c’è la necessità di intervento diretto del lavoratore, in questo caso il rischio d’infortunio risulta elevato. Dall’analisi dei dati statistici sugli infortuni si rileva gli incidenti nel sollevamento carichi manuale sono numerosi e comportano spesso danni significativi ai lavoratori. Aggiungiamo che le patologie muscoloscheletriche della colonna vertebrale sono tra “le più importanti cause d’inabilità e assenza dal lavoro per malattia nei Paesi a più alto tasso di industrializzazione”. Risulta evidente il danno che questo tipo d'infortuni provoca alle imprese comporta non soltanto perdite economiche ma anche di produttività aziendale. Particolare attenzione deve essere posta nella movimentazione manuale pazienti dal personale paramedico che svolge questa attività, perchè se non viene effettuata in maniera corretta può provocare danni non solo agli operatori medesimi, ma anche ai pazienti che vengono spostati o traslati.

Sollevamento carichii: Link di riferimento
Segnaliamo alcuni siti, di rilevanza nazionale, utili per approfondimenti sulla movimentazione carichi. L'Inail (ex Ispesl)) nella sezione del suo portale dedicata alla sicurezza sul lavoro si occupa in maniera meticolosa della valutazione dei rischi da movimentazione carichi con particolare riferimento alle azioni di sollevamento, al calcolo del limite di peso raccomandato e ai risultati di alcuni screening sulle patologie da movimentazione carichi; inoltre mette a disposizione delle “Linee Guida - Edizione 2012” sui disturbi muscolo scheletrici che si riscontrano nelle attività lavorative. L'Università degli Studi di Pavia presenta un “manuale dei carichi” con i rischi di lesioni dorso-lombari per i lavoratori che svolgono attività di sollevamento carichi. L'Aias presenta dei seminari per la movimentazione dei carichi nelle strutture sanitarie e uno studio sui disturbi muscolo scheletrici nelle attività lavorative. Euronorma si occupa del sollevamento dei carichi da parte dei lavoratori, e in particolare esegue la valutazione di rischio durante l'operazione sollevamento carichi manuale, attraverso le seguenti metodologie: ISO 11228-1 e 11228-2 come previsto dall’allegato XXXIII al Decreto legislativo 81/08; NIOSH Liberty Mutual Snook and Ciriello (traino e spinta); REBA (Rapid Entire Body Assessment) per la valutazione delle mansioni in cui è rilevante la componente posturale.

Sollevamento carichi: Valutazione del rischio
Si esegue la valutazione del rischio nell’attività di sollevamento carichi manuale al fine di individuarne i rischi presenti in tale attività tenendo conto della vigente normativa in tema di sicurezza sul lavoro con riferimento al D.lgs.81/08 (art.168 e allegato XXXIII) e alle norme tecniche ISO 11228 (parti 1-2-3). La valutazione del sollevamento carichi effettuato manualmente va effettuata tenendo presente sia la differenza di genere (maschile/femminile) che di età, inoltre è fondamentale coinvolgere tutti i soggetti aziendali interessati come: dirigenti, quadri, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per ottenere una valutazione di questo rischio il più corretta possibile. Al termine della valutazione del rischio sollevamento carichi manuale l’azienda deve predisporre tutte le opportune misure di eliminazione/riduzione del rischio.

Sollevamento carichi: Metodologie più diffuse per la valutazione
Nel valutare i rischi inerenti il sollevamento carichi manuale di carichi c’è la possibilità di avvalersi di alcune metodologie internazionali; tra cui le più utilizzate sono:
1) NIOSH - “National Institute of Occupational Safety and Health” è un metodo volto alla valutazione delle azioni di sollevamento carichi manuale facendo particolare riferimento al fatto che “per ogni azione di sollevamento il metodo definisce il cosiddetto peso limite raccomandato”;
2) "Snook/Ciriello" - Metodo che tiene in considerazione gli studi che utilizzano metodologie psicofisiche quali le misure del consumo di ossigeno, della frequenza cardiaca, delle caratteristiche antropometriche, e altro;
3) "
OWAS" - Il metodo esamina le possibili posture assunte da un lavoratore, riunendole in varie configurazioni basandosi sulla posizione di schiena, braccia, gambe e sull’entità del carico.
Infine facciamo presente che la normativa non stabilisce il peso massimo sollevabile dal lavoratore, ma fa riferimento ai seguenti valori "30 kg gli uomini" e "20 kg per le donne"; ricordando alcune limitazioni di: "25 kg per uomo di età compresa tra 18 e 45 anni", "20 kg per donne di età compresa tra 18 e 45 anni e per uomini sotto i 18 e sopra i 45 anni", "15 kg per donne sotto i 18 e sopra i 45 anni".

Sollevamento carichi: Sanzioni
Per ll datore datore di lavoro ed il dirigente sono previste le seguenti sanzioni:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da "2.500 fino a 6.400 euro" per la violazione dell’articolo 168, commi 1 e 2 (mancata o errata valutazione del rischio e relativa sorveglianza sanitaria su movimentazione manuale carichi);
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da "750 a 4.000 euro" per la violazione dell’articolo 169, comma 1 (mancata formazione/informazione ai lavoratori sul rischio movimentazione manuale carichi).

 

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