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Sicurezza lavoratori

Sicurezza lavoratori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati

Sicurezza lavoratori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati
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Nei lavori che si effettuano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati è necessario prendere opportune misure per tutelare al meglio la salute e sicurezza dei lavoratori che svolgono attività in questi luoghi di lavoro con un di rischio infortunistico molto elevato (silos, cisterne, cunicoli) e nei quali negli ultimi anni, si sono verificati gravi infortuni con conseguenze spesso drammatiche. A tale proposito la Commissione Consultiva Permanente per la sicurezza e salute sul lavoro ha pubblicato un apposito "manuale" che brevemente illustriamo.

Sicurezza lavoratori In ambienti confinati
Numerosi incidenti sul lavoro accaduti negli ultimi anni durante lavorazioni effettuate in “ambienti sospetti di inquinamento o confinati” hanno spesso coinvolto più lavoratori e hanno provocato molti decessi; di conseguenza  c'è stato un notevole effetto sull’opinione pubblica con la conseguenza di spingere gli Organismi preposti all’adozione di apposite norme atte ad elevare notevolmente la sicurezza e salute degli addetti a queste rischiose attività. Citiamo solo alcuni tra i più tragici eventi recenti nei quali è stata trascurata la “sicurezza ambienti confinati”:
- nel marzo 1987 al porto di Ravenna 13 lavoratori, a causa di un incendio innescatosi all’interno di una nave durante lavori di manutenzione, rimasero bloccati e morirono;  
- a Molfetta nel marzo 2008 hanno perso la vita 5 operatori che stavano svolgendo la manutenzione e il lavaggio di un’autocisterna adibita al trasporto di zolfo in polvere;
- nel giugno 2008, a Mineo in provincia di Catania, durante i lavori di manutenzione di un depuratore una nube tossica, composta prevalentemente da idrogeno solforato, ha ucciso 6 lavoratori;
- a Capua in provincia di Caserta, nel maggio 2010, durante le operazioni di bonifica svolte all’interno di un silos di fermentazione in un’azienda farmaceutica, tre operai hanno perso la vita per esalazioni di gas nocivi.
Il coinvolgimento di più lavoratori è dovuto spesso ad una dinamica in cui un primo lavoratore entra in ambiente confinato, dove sono presenti dei rischi per la sicurezza e salute, e a causa del mancato utilizzo delle dovute precauzioni (in particolare dispositivi di protezione collettiva e individuale) può perdere conoscenza spingendo così i colleghi a intervenire per aiutarlo con l’effetto di rimanere anche loro coinvolti nell’incidente.

Normativa di riferimento per ambienti confinati

I lavori che si svolgono in ambienti sospetti di inquinamento o confinati sono regolamentati dal DPR 177/2011 che dispone norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in questi ambienti, ed elaborato ai sensi degli artt. 6 e 121 e dell'allegato IV, punto 3, del D.lgs.81/08. Più in dettaglio il DPR n.177 propone misure di tutela di salute e sicurezza dei lavoratori che svolgono attività in luoghi caratterizzati da un rischio infortunistico particolarmente elevato, come ad esempio silos, cisterne, cunicoli e simili, ambienti nei quali, negli ultimi anni, si sono avuti infortuni sul lavoro particolarmente gravi e con dinamiche infortunistiche ripetitive e drammatiche, verificatisi anche se erano state emanate specifiche norme di tutela del lavoro.

Manuale illustrato per i lavori in ambienti confinati
La Commissione consultiva permanente per la sicurezza e salute sul lavoro al fine di fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, così come previsto dall’art.3, comma 3, del DPR 177/11, ha prodotto un manuale pratico che rappresenta i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti confinati, rivolto a coloro che operano a vario titolo in questo settore e, in particolare, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati. Il documento è stato approvato nella seduta del 18 aprile 2012. Il manuale è il primo volume di una serie che avrà lo scopo di approfondire e fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, così da fornire agli operatori del settore un “catalogo” di soluzioni validate ed efficaci. Il manuale apre con l'illustrazione dei punti chiave da prendere in considerazione qualora ci si appresti a lavorare in un luogo sospetto di inquinamento o confinato, ossia quei punti irrinunciabili per operare in sicurezza e salute come analisi del rischio, appropriata sorveglianza sanitaria, procedure di lavoro e di emergenza, formazione, informazione ed addestramento degli operatori e prende ad esempio una cisterna interrata. Viene sottolineato che il manuale si propone quale utile documento di riferimento ma non può sostituirsi ad una valutazione e gestione del rischio che va predisposta e attuata per ogni specifica realtà lavorativa. Viene posto in evidenza che nel manuale ogni volta che si parla di ambienti confinati si riferisce anche a quelli sospetti di inquinamento. Il manuale propone una “storia tipo” (corredata da illustrazioni) che fa riferimento ad una specifica attività lavorativa svolta all'interno di una cisterna interrata, ma il testo riporta informazioni di carattere generale applicabili nei diversi ambienti sospetti di inquinamento anche durante lo svolgimento di altre attività. I protagonisti della storia riproducono alcune delle attività tipiche che possono verificarsi sia preliminarmente che nello svolgimento di lavorazioni in ambienti confinati. La storia è predisposta in modo tale da fornire le fondamentali prassi da seguire nelle diverse fasi lavorative: scelta di imprese "qualificate", valutazione dei rischi, affidamento dei lavori, organizzazione della squadra di lavoro. Accanto all'illustrazione della storia, relativa a una realtà specifica, è affiancato un testo per la generalità dei casi, in cui vengono riportati i principali rischi, soluzioni tecniche, organizzative e procedurali, dispositivi di protezione individuale da utilizzare, procedure di emergenza e soccorso. Inoltre sono presenti allegati che fanno riferimento a: modulistica di autorizzazione per l’ingresso in ambienti confinati, elenco fattori di rischio, aspetti tecnici da conoscere a inizio lavori, lista di controllo, sostanze tossiche e asfissianti, incidenti tipo, cartellonistica e riferimenti normativi.

Per approfondire l’argomento potete consultare il Manuale per i lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.ai sensi dell’art.3, comma 3, del D.P.R. n.177/2011.

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