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Riciclaggio rifiuti

Obiettivi del riciclaggio rifiuti

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Il riciclaggio rifiuti si pone in maniera sempre più forte in ogni paese ed è una metodologia rivolta a contenere il costante aumento della produzione dei rifiuti nel mondo, che può provocare danni all’ambiente e  alla salute dell'uomo. Esaminiamo le modalità con cui deve essere effettuato il riciclaggio rifiuti e indichiamo alcuni link di aziende che si occupano della materia.
Riciclaggio rifiuti
Il riciclaggio rifiuti può aiutare in maniera rilevante alla soluzione del grave problema rappresentato dalla grande produzione di rifiuti sul nostro pianeta e dalla necessità del loro smaltimento. Il motivo fondamentale che ci spinge a preoccuparci dello smaltimento rifiuti è quello di rimuovere ogni genere di rischio per la salute pubblica e di conseguenza anche per l'ambiente. Questa problematica rivela che i processi industriali e commerciali attualmente impiegano una quantità esagerata di risorse per ottenere il prodotto finale. Si ritiene, per questo, conveniente che i prodotti possano essere assorbiti dall'ambiente non appena terminato il loro uso; ma fino a che questo non avverrà, dobbiamo abituarci a valorizzare e non gettare i rifiuti che produciamo. In natura tutto quello che non viene impiegato oppure viene scartato è assorbito dall'ambiente e successivamente rimesso in circolo, noi umani possiamo prenderlo ad esempio per liberarci dell’accumulo di rifiuti che provoca sfavorevoli conseguenze per l’ambiente. Riflettiamo sul fatto che la Terra ha smaltito per miliardi di anni i rifiuti presenti sulla sua superficie senza causare danni ambientali. Una prima modalità, per trovare una soluzione al problema posto, è quella di cercare di produrre una minore quantità di rifiuti sia facendo durare il più a lungo possibile i prodotti che adoperiamo sia riutilizzandone tutti i materiali che possono essere riciclati con la raccolta differenziata. Il riciclaggio rifiuti è attualmente il modo più facile e sostenibile per lo smaltimento rifiuti. In Italia come ha ricordato Eurostat a settembre 2017 le attività industriali legate al riciclo dei rifiuti negli ultimi tempi hanno aumentato in modo rilevante la loro produzione, tanto che siamo i migliori in classifica per il tasso di riciclo dei rifiuti nel continente, recuperandone il 76,9% contro a una media europea del 37% (anche perchè c'è un elevato uso dei termovalorizzatori in Nordeuropa e delle discariche nei paesi dell’Est). 

Riciclaggio rifiuti:
Metodologie per la gestione e il riciclaggio
Il riciclaggio rifiuti è incluso nell'attività di smaltimento ed è una procedura sempre più impiegata negli ultimi anni per il fatto che riduce lo spreco di prodotti e/o materiali. Per realizzare un corretto riciclaggio rifiuti è necessità primaria la differenziazione degli stessi per iniziare una nuova e diversa fase che consenta di trasformarli in materiali riutilizzabili diminuendo così l’impatto con l’ambiente. La parte IV del D.Lgs. n.152/06 così come integrato dal D.Lgs. n.205/10 è la norma di riferimento per i rifiuti e prevede la gestione dei rifiuti attraverso una scala di priorità, in modo da ridurre per quanto possibile lo smaltimento in discarica attraverso:
a) il riutilizzo;
b) il riciclaggio;
c) il recupero come materia prima;
d) il recupero energetico come CDR (combustibile derivato da rifiuti);
e) il recupero di energia dai rifiuti tal quali;
 f) lo smaltimento in discarica.
Si sottolinea che "il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia prima debbono essere privilegiati rispetto alle altre modalità di recupero”.

Riciclaggio rifiuti: Link di riferimento
Vi segnaliamo alcuni siti di enti/aziende che si occupano del riciclaggio rifiuti e che sono tra quelli più rilevanti a livello nazionale sul tema. Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell'Ambiente tratta di tutte le tematiche ambientali e in maniera ampia e approfondita de tema del riciclo rifiuti con i suoi benefici e i relativi riferimenti normativi. Il sito Arcipelago Toscano di Legambiente si occupa ampiamente del problema rifiuti e propone una guida al riciclaggio dei rifiuti.

Riciclaggio rifiuti:
Definizioni
Vi diamo alcune definizioni e brevi commenti sui termini utilizzati nella gestione dei rifiuti e nel riciclaggio rifiuti.
"Rifiuto": viene considerato rifiuto il materiale usato del quale il produttore si vuole disfare; anche se alle volte lo stesso può essere riutilizzato (ad esempio ci possiamo disfare di un personal computer funzionante che riteniamo superato e che quindi consideriamo come rifiuto, ma che altre persone possono utilizzare).
"Raccolta differenziata": per raccolta differenziata si intende la divisione di elementi diversi tra di loro (per esempio la carta, dalle lattine, dal vetro e dai rifiuti organici), cosicché al momento dello smaltimento finale, i rifiuti siano pronti, alcuni per questo e altri per il recupero facendo il riciclaggio. La raccolta differenziata ha elevati costi del processo dal punto di vista ambientale per la trasformazione dei rifiuti e anche un basso rendimento finale. La raccolta differenziata viene effettuata nei seguenti modi:
- intensiva/capillare/“porta a porta  raccolta effettuata con varie tipologie di cassonetti a svuotamento periodico;
- punti diffusi sul territorio, mediante cassonetti, differenziati per tipo di materiale raccolto;
- appositi centri per ridurre i costi (in particolare nelle località più piccole).
♦ "Riciclaggio": per riciclaggio rifiuti intendiamo il recupero di materiali di scarto o di rifiuto riutilizzabili in un nuovo ciclo produttivo che avviene dopo un processo di differenziazione dei rifiuti stessi.
"Riutilizzo/Riuso": quando si intende: "utilizzare di nuovo cose già adoperate destinandole ad usi anche diversi dal primitivo"; presenta i seguenti vantaggi:  
a) allunga il ciclo di vita dei beni in accordo con un uso più sostenibile delle risorse
b) riduce la quantità di rifiuti destinati a smaltimento in discarica facendo ricomparire sul mercato prodotto già usato
c) diminuisce il consumo di materie prime per la produzione di un nuovo prodotto.

Riciclaggio rifiuti:
Riduzione, riutilizzo e poi riciclaggio
Il riciclaggio dei rifiuti è al centro di alcune critiche che fanno riferimento a:    
1) gli alti costi ambientali del processo di trasformazione
2) il basso rendimento nella quantità delle materie prime ottenute;       
3) la bassa qualità dei prodotti finali.
Ulteriore critica al riciclo rifiuti è quella che la sua pubblicizzazione verso i consumatori molte volte trasmette il messaggio che con questo processo sia possibile giustificare comportamenti non idonei con la tutela dell’ambiente. Infine che con la recente crisi economica, ed il conseguente abbassamento dei prezzi di alcune materie prime, i prodotti riciclati trovano difficoltà ad essere venduti sul mercato. Le metodologie più idonee per la gestione dei rifiuti sono la riduzione e il riutilizzo o riuso, processi in cui al termine dell'uso di un oggetto lo stesso non viene trattato come rifiuto ma (con opportuna pulizia) viene di nuovo utilizzato senza alterazioni e/o trasformazioni del sua materia iniziale; ad esempio i contenitori di detersivi in plastica invece di essere sprecati come rifiuto possono essere riempiti di nuovo senza altri processi di trasformazione e quindi senza consumo di energia e senza l’utilizzo di materie prime nuove (come già è in essere in diverse città italiane).

Riciclaggio rifiuti:
Quali sono i materiali riciclabili  
Il riciclaggio rifiuti a livello planetario non è in molti casi presente poichè manca una comune politica del riutilizzo, perciò la maggior parte dei contenitori, dei confezionamenti e degli imballaggi (formata in manier aprevalente da plastica e carta) non viene riutilizzata tal quale; poiché per le imprese la scelta va su queste tipologie di prodotto che sono a basso costo ma purtroppo nel contempo presentano un forte impatto ambientale. I materiali riciclabili sono tutti i rifiuti che possono venire riutilizzati per produrre nuovi oggetti uguali oppure utilizzati per produrre nuovi materiali. I più importanti materiali riciclabili sono:
1) carta, cartone e cartoncino;
2) alluminio,
3) vetro,
4) materiali a base ferrosa,
5) legno e legnami,
6) diverse materie plastiche,
7) tessuti,
8) pneumatici.
Una recente novità è quella che dal 1 maggio 2012 è possibile inserire negli appositi contenitori per la raccolta differenziata anche i piatti e i bicchieri di plastica, mentre rimane il divieto per le posate di plastica che devono essere conferite nei contenitori per i rifiuti indifferenziati.
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