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Registro infortuni

Registro infortuni: tenuta e compilazione

Registro infortuni: tenuta e compilazione
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Con DLgs n. 151 del 14 settembre 2015 entrato in vigore il 24 settembre 2015 viene abolito l'obbligo della tenuta e compilazione del registro infortuni. Ne parliamo dettagliatamente sull'articolo "Registrazione infortuni" a cui vi rimandiamo. Per chi è interessato a conoscere le modalità di tenuta del vecchio registro può leggere questo articolo.
Registro infortuni
Il ministero del Lavoro ha diffuso una precisazione riguardo agli obblighi che sono in capo al datore di lavoro in relazione alla tenuta registro infortuni, in attesa dell’emanazione del nuovo decreto interministeriale così come disposto all’art. 8, comma 4, del D.lgs.81/08 precisando che sono soggette alla tenuta del registro infortuni tutte le aziende che ricadono nella sfera di applicazione dello stesso. Il registro infortuni deve essere redatto conformemente al modello approvato con D.M.12 settembre 1958 (come modificato dal D.M. 5 dicembre 1996), istitutivo dello stesso e tuttora in vigore, vidimato presso l’ASL competente per territorio e conservato, a disposizione dell’organo di vigilanza, sul luogo di lavoro. In particolare, sulla base delle considerazioni espresse nelle circolari del Ministero del 5 marzo 1997, n. 28 e 30 maggio 1997 n.73 (che recepiscono la circolare 3 febbraio 1959, n. 537) è opportuno precisare che, nel caso di attività di breve durata, caratterizzata da mobilità, o svolta in sedi con pochi lavoratori e prive di adeguate strutture amministrative, l'obbligo in questione si ritiene assolto anche nell'ipotesi in cui il registro in esame sia tenuto nella sede centrale dell'impresa, sempre che tali attività non siano dislocate oltre l'ambito provinciale. Nel caso in cui, invece, si tratti d’imprese che svolgono attività prevalentemente fuori della propria sede per un periodo non breve, ogni unità produttiva deve effettuare la vidimazione registro infortuni dall’ASL territorialmente competente e conservarlo al suo interno. In ogni caso, al fine di rendere meno gravosa la suddetta incombenza il DM 10 agosto 1984, integrativo del su richiamato D.M. del 1958, ha introdotto la facoltà per i datori di lavoro di utilizzare sistemi automatizzati di rilevazione, elaborazione e registrazione dei dati del registro infortuni mediante l’utilizzo di schede individuali conformi al modello riportato in allegato al decreto stesso. Anche in questo caso le schede utilizzate devono essere preventivamente vidimate dalla ASL competente per territorio. Per le aziende che utilizzano procedure automatizzate, previa autorizzazione, è ammesso l’accentramento delle registrazioni presso unità aziendali dotate di adeguate strutture amministrative. L’autorizzazione all’accentramento dovrà essere richiesta allo scrivente Ministero. L’art. 53, comma 6, del T.U. prevede che le disposizioni riguardanti i registri degli infortuni e degli agenti cancerogeni e biologici non saranno più in vigore dopo sei mesi dall’emanazione del decreto interministeriale (previsto, come si diceva, dall`art. 8 del D.Lgs. 81/2008) per la realizzazione ed il funzionamento del Servizio informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP). A tale proposito segnaliamo che nella seduta del 21 dicembre 2011 la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, recante le regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro), nonché le regole per il trattamento dei dati, ai sensi dell’art.8, comma 4 del decreto 9 aprile 2008, n.81. Quindi sono trascorsi non più sei mesi ma numerosi quasi tre anni dall'inizio dell'iter per informatizzare gli infortuni.

Registro infortuni: Link di riferimento

Il Ministero del lavoro nella sezione Normativa del suo sito mette a disposizione di chiunque sia interessato la raccolta di legislativa riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro, in cui sono presenti le disposizione sulla tenuta e compilazione del registro infortuni. L’Inail nel suo portale si occupa degli adempimenti formali: registro infortuni, libro unico e nomine obbligatorie per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro; inoltre mette a disposizione delle aziende le nuove modalità di denuncia/comunicazione telematica di infortunio.

Registro infortuni: Istituzione e tenuta

Si sottolinea che il registro infortuni è obbligatorio per tutte le aziende nelle quali siano occupati prestatori di lavoro subordinati e per tutte le attività pubbliche e private.  Questo documento raccoglie, cronologicamente, tutti gli eventi infortunio che si verificano nei luoghi di lavoro (compresi quelli in itinere, escluse le malattie professionali) che comportano una assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell'evento. Il DM 12 settembre 1958 (ancora in vigore), ha istituito il registro infortuni, e stabilisce i criteri con cui questo documento deve essere tenuto e redatto: deve essere conservato sul luogo di lavoro; deve essere intestato alla azienda alla quale si riferisce, legato e numerato in ogni pagina; deve essere vidimato uno per ogni Unità Locale, (fanno eccezione lavori di breve durata o in sedi dove lavorano pochi soggetti che non abbiano adeguate strutture amministrative purchè situate nella stessa provincia dove è conservato il documento della sede principale); deve essere tenuto senza alcuno spazio in bianco; le scritturazioni devono essere fatte con inchiostro indelebile; non sono consentite abrasioni e le eventuali rettifiche o correzioni debbono eseguirsi in modo che il testo sostituito sia tuttavia leggibile; deve essere conservato almeno per quattro anni dall'ultima registrazione e, se non usato, dalla data in cui fu vidimato; deve essere costantemente tenuto aggiornato a cura dell'azienda.

Registro infortuni: Precisazion
i
a) La ASL competente per territorio deve vistare il registro infortuni in tutte le sue pagine.
b) Il registro infortuni deve essere conservato sul luogo di lavoro (la tenuta del registro infortuni non è permessa presso un consulente del lavoro, cosa invece possibile per i libri matricola e paga).
c) Il RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) ha la possibilità di consultare il registro infortuni, così come disposto dall’art. 50, comma 1, lett. e del D.Lgs.81/08.

 
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Ing. Cinzia Maria Luzi Scrive:
04/06/2013

Ottimo lavoro Grazie


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