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Malattie professionali

Malattie nell'attività lavorativa

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La malattia professionale è una patologia che si evidenzia in maniera spesso subdola e lenta tanto che la sua pericolosità non sempre viene tenuta nella dovuta considerazione. Ma secondo alcune stime, basate sugli anni passati, la “generazione completa” di morti per patologie professionali denunciate è destinata, nel lungo periodo, ad attestarsi intorno alle 1.000 unità. Vediamo che cosa sono le malattie professionali, le caratteristiche e i link di aziende di riferimento che se ne interessano.
Malattie professionali
Cosa intendiamo per malattia professionale? Possiamo definirla come “una patologia le cui cause sono da ricercare nell’attività o nell’ambiente di lavoro” oppure “qualunque stato morboso che entri in relazione causale con lo svolgimento di qualunque attività di lavoro” (come ipoacusia da rumore, patologie tumorali, malattie respiratorie). Si ritiene più corretto definirla “malattia correlata al lavoro” e non “malattia provocata da lavoro” per indicare la provenienza di diverse cause concorrenti nel contrarre la malattia nel luogo di lavoro. Per il suo riconoscimento è necessaria apposita certificazione medica. Le malattie professionali si differenziano dagli infortuni per la causa che le produce che ha come caratteristica un’azione lenta e graduale che agisce nel tempo sullo stato di salute del lavoratore ed ha la capacità di generare la relativa tecnopatia. La patologia può essere causata dall’attività lavorativa svolta o dall’ambiente di lavoro, ad esempio da proprietà nocive di sostanze adoperate o da movimenti non naturali, ai quali la il corpo umano è obbligato ad adattarsi.
Da dati forniti dall’Inail si è avuto negli ultimi anni un notevole incremento di casi di denuncia di questo tipo di patologie che è passato da circa 27.500 casi nel 2001 a 46.500 nel 2011.

Malattie professionali: Obbligo di denuncia
Elenco malattie professionali per le quali è obbligatoria la denuncia sulla base del D.M. 14/01/2008:
♦ Gruppo 1 - Malattie da agenti chimici
♦ Gruppo 2 - Malattie da agenti fisici
♦ Gruppo 3 - Malattie da agenti biologici
♦ Gruppo 4 - Malattie dell’apparato respiratorio
♦ Gruppo 5 - Malattie della pelle
♦ Gruppo 6 - Malattie da agenti chimici
♦ Gruppo 7 - Malattie psichiche e psicosomatiche da disfunzioni dell’organizzazione del lavoro incluse solo nella lista II
Sia per le malattie professionali tabellate che per quelle non tabellate il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia stessa e il datore di lavoro deve denunciare all'Inail entro 5 giorni, da quando gli è pervenuta la notizia, la malattia professionale del lavoratore con il supporto del certificato medico.
La denuncia di malattia professionale telematica è accessibile da:
- Datori  di  lavoro  di  aziende  e  loro  delegati  ed  intermediari per  le  malattie
professionali  e  di  silicosi/asbestosi contratte  dai lavoratori  dei  settori  Industria, denuncia di malattia professionale telematica è accessibile da: - Datori  di  lavoro  di  aziende  e  loro  delegati  ed  intermediari per  le  malattie
professionali  e  di  silicosi/asbestosi contratte  dai lavoratori  dei  settori  Industria,
Artigianato, Servizi e Pubbliche Amministrazioni titolari di specifico rapporto assicurativo con l'Istituto (gestione IASPA);
-Datori di lavoro di struttura di Pubblica Amministrazione e loro delegati per le malattie professionali e di silicosi/asbestosi
contratte dal personale soggetto alla speciale forma della gestione per conto dello Stato.

Malattie professionali: Caratteristiche e fattori di rischio
Una caratteristica fondamentale delle malattie professionale è quella della “latenza temporale” che passa tra la prima esposizione e la manifestazione della malattia. In base alla latenza è possibile suddividere le malattie professionali distinguendole in:
a) "breve o brevissima": la malattia si manifesta in pochi giorni o mesi (la rilevazione di queste malattie ha modalità simili a quelle per gli infortuni sul lavoro);
b) "media":la malattia si manifesta in alcuni anni;
c) "lunga": la malattia si manifesta dopo diversi anni o anche decenni.
Molto numerosi sono i fattori di rischio e in particolare troviamo quelli più rilevanti nell’edilizia, nell’agricoltura, nell’industria produttiva. Tra questi rivestono particolare importanza gli agenti cancerogeni (i cui effetti si avvertono dopo molti anni dal loro utilizzo) e le sostanze chimiche dannose alla salute degli operatori. Ci sono anche fattori di rischio che si manifestano all’interno dell’organizzazione del lavoro che si possono riassumere in:
- inadeguata manutenzione degli impianti
- mansioni lavorative non consone o ripetitive
- ritmi di lavoro sempre più alti
- scarsa igiene o superaffollamento dei luoghi di lavoro
Negli ultimi anni sono emersi altri fattori  di rischio in particolare per le attività svolte negli uffici che in genere sono di modesta gravità ma di numero elevato dovuti a:
1. uso del computer con patologie per: vista, stress, apparato muscolo scheletrico
2. non corretto funzionamento impianti di condizionamento
3. mancate disinfezioni o scarsa igiene nei locali di lavoro

Malattie professionali: Normativa e tutela
Con D.M. 9 aprile 2008 (G.U. n. 169 del 21 luglio 2008) sono state pubblicate le "Nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura", di cui agli articoli 3 e 211 del T.U. approvato con D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124. Il Testo Unico prevede che nel caso in cui si manifesti una patologia di origine lavorativa l’Inail deve indennizzare i danni provocati alla salute della lavoratrice o del lavoratore, fornendo prestazioni di tipo economico, sanitario e riabilitativo.
Segnaliamo anche altre norme rilevanti in materia:
1. D.Lgs.81/08 (Testo Unico della sicurezza sul lavoro)
2. Decreto 11 dicembre 2009 (Aggiornamento dell'elenco delle malattie per le quali e' obbligatoria la denuncia)
3. Tutela assicurativa Inail (estratto da “I disturbi muscolo scheletrici lavorativi” INAIL)
Le malattie professionali vengono tutelate mediante un “sistema misto”, che distingue tra
a) "malattie professionali tabellate" - presenti su due tabelle una per l’industria e una per l’agricoltura che vengono aggiornate periodicamente. Sono considerate malattie professionali e possono essere quindi indennizzate, le malattie incluse in specifiche tabelle di legge e insorte entro un determinato periodo di tempo dall’eventuale cessazione della lavorazione a rischio. Per il riconoscimento di queste malattie non occorre che il lavoratore fornisca delle prove, ma è sufficiente che soffra di una delle malattie tabellate in rapporto all’attività svolta.
b) "malattie professionali non tabellate" - per le altre malattie non incluse in quelle tabellate (generate da ambienti/lavorazioni differenti da quelle descritte in tabella o che si siano segnalate oltre i termini indicati), spetta al lavoratore dimostrare il nesso di causalità (sentenza n.179 del 1988 della Corte Costituzionale).

Malattie professionali: Link di riferimento
Segnaliamo i link di enti che si occupano delle malattie professionali, tra i più rilevanto a livello nazionale. Il sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla sicurezza si occupa della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con una specifica sezione dedicata soprattutto alle malattie professionali per i settori dell’industria, dell’agricoltura e della grande distribuzione. Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) si occupa di: ridurre il fenomeno infortunistico, assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio e garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. Sul suo portale esiste una sezione dedicata alle malattie professionali con informazioni, statistiche e notizie che riguardano tutto il territorio nazionale, con tutta la legislazione vigente sulla materia. Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) si interessa a 360° delle malattie professionali con iniziative e campagne sulla sicurezza e salute sul lavoro che abbracciano tutto il territorio nazionale. Epasa è il patronato della CNA per la tutela sociale a favore degli artigiani, delle loro famiglie, dei cittadini; si occupa anche delle malattie professionali con particolare riguardo alle modalità del loro riconoscimento.


 
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