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Inquinamento plastica

Importanza dell’inquinamento della plastica

Articolo aggiornato il 24-04-2018

Importanza dell’inquinamento della plastica
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La dispersione e l'accumulo di prodotti plastici nell'ambiente sta provocando gravi problemi di inquinamento su molte aree del pianeta come suolo, laghi, fiumi, mari ed oceani. Questo inquinamento della plastica può avere carattere di tossicità e si può riscontrare in varie forme come rifiuti abbandonati in terra e in mare, particelle di plastica in acqua. La maggior parte della plastica prodotta ogni anno viene utilizzata una sola volta e poi buttata.
Inquinamento della plastica
La plastica è un prodotto che ha come caratteristica primaria l’economicità e quindi riveste grande importanza nella vita quotidiani di ogni persona, e se ne producono enormi quantitativi per i più diversi utilizzi. Probabilmente è il prodotto simbolo della nostra epoca geologica (Antropocene) che ha alterato in modo rilevante l’ambiente terrestre da parte dell’uomo. E’stata inventata da circa un secolo, ma è negli ultimi 50 anni che il suo uso è diventato universale e con esso pure l’inquinamento di terre e acque. Le tipologie della plastica sono molto numerose ma i suoi prodotti non sono biodegradabili, si accumulano nell’ambiente, in diversi casi si frantumano in pezzetti sempre più piccoli, impercettibili alla vista, ma chimicamente sempre presenti. Al mondo si producono circa 200 milioni di tonnellate all’anno di plastica, con un continuo e costante aumento, il suo arrivo ha inciso in modo rilevante su comportamenti e consuetudini quotidiane in tutti i paesi del mondo e ha contribuito allo sviluppo di importanti settori quali trasporti, comunicazioni, elettronica, informatica. In particolare, le materie plastiche hanno assunto crescente importanza nei settori dell’imballaggio e dell’edilizia sostituendo carta e metalli. Per ridurre/contenere l’inquinamento che crea sono state attuate alcune politiche di riduzione e riciclo dei materiali plastici. Il grave problema dell'inquinamento da plastica è spesso non valutato correttamente, ma i numeri ci dicono al contrario che attualmente sono presenti 6,3 miliardi di tonnellate di plastica sul pianeta e che 150 milioni sono nei mari.
I rifiuti di plastica sono presenti in ogni zona o angolo della Terra, nell’Artico, in fondo al mare e nelle isole non abitate. Non si decompongono ma spesso si riducono in microplastica che è particolarmente inquinante perché in queste dimensioni questi rifiuti vengono assorbiti dal plancton che ingerito da animali marini entra nella catena alimentare arrivando al nostro piatto e al nostro sangue. Inoltre la microplastica è nociva perché contiene additivi velenosi. Spesso troviamo la plastica in mare che forma un’isola di spazzatura che può raggiungere dimensioni moltyo vaste.

Vantaggi e svantaggi della plastica

Gli oggetti in plastica sono entrati prepotentemente nella nostra quotidianità, producendo evidenti vantaggi sul piano dell’economicità, la praticità e la resistenza, che ci hanno aiutato nella vita quotidiana ma che hanno prodotto effetti negativi sull’ambiente. Se ci guardiamo attorno ci accorgiamo della sua presenza ovunque nell’arredamento delle abitazioni, negli utensili che adopriamo in cucina, nei vestiti (bottoni, etichette, decorazioni). Per le sue molteplici caratteristiche la plastica ha rimpiazzato un gran numero di materiali che venivano utilizzati prima del suo avvento come: vetro, carta, legno, metalli e ceramiche. In particolare la plastica è leggera, chimicamente inerte, molto versatile ha proprietà molteplici che si adattano al suo utilizzo in molti settori produttivi e non. Può  prendere qualunque forma al contrario di altri materiali che richiedono lavorazioni più complesse, costose o anche impossibili; può avere notevole durezza o elevata flessibilità; ha impermeabilità, resistenza agli agenti atmosferici, muffe e funghi, alla corrosione; è in grado di fornire vestiti; si lavora agevolmente e consente un  basso consumo di energia e può essere colorata durante la lavorazione; ha un elevato isolamento acustico, termico, elettrico e dalle vibrazioni. Infine la plastica può essere raccolta e riciclata abbastanza facilmente. E' presente anche in altri settori come quello della medicina (cerotti, contenitori sterili, imballaggi di medicinali, protesi, attrezzature sanitarie,..), dell'informatica (involucri di pc/monitor, stampanti, tastiere, mouse e altro); questi materiali se prodotti in grandi quantità devono avere costi contenuti, resistenza, leggerezza, robustezza e semplicità di produzione e assemblaggio che solo la plastica ci può dare.
La plastica non ci dà solo vantaggi ma produce gravi problemi di inquinamento ambientale causato dalla sua dispersione nei rifiuti urbani, e conseguentemente nelle discariche, anche per la sua notevole durata ed è il più importante inquinante del pianeta. Se dispersa nell’ambiente genera un alto danno paesaggistico e un notevole inquinamento dell’ecosistema, in particolare per la sua resistenza alla biodegradabilità. Viene prodotta soprattutto dal petrolio con un primo livello di inquinamento dovuto alla sua estrazione, trasporto e stoccaggio degli idrocarburi, in seguito abbiamo il processo di lavorazione del petrolio e della sua trasformazione in plastica che provoca emissioni nocive per la salute e per l'ambiente; inoltre ci dobbiamo far carico dei residui di produzione, stoccaggio e smaltimento..

Modalità principali dello smaltimento plastica
Per ridurre il problema dell’inquinamento plastica è indispensabile smaltire i rifiuti in modo corretto, perché il tradizionale metodo dello smaltimento rifiuti come l’incenerimento o il conferimento in discarica non può essere utilizzato poiché alcune materie plastiche se bruciate producono gas tossici e calore che inquina l’ambiente limitrofo (inquinamento termico), inoltre non essendo biodegradabile rimane per lunghi periodi nell’ambiente. Per ridurre/contenere l’impatto ambientale della plastica le migliori modalità di questi rifiuti usando metodi quali il recupero (raccolta differenziata) e il riciclo con il riutilizzo dei materiali stessi al termine del loro ciclo di vita. Altro metodo per smaltire la plastica è quello di bruciarla nei termovalorizzatori per produrre energia, ma incontra diversi problematiche sia tecnologiche che ambientali.
Per il prossimo futuro si tende a sostituire le attuali plastiche in commercio con altre di tipo biodegradabile su cui si sta concentrando la ricerca di molti paesi a livello globale.


 
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