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Impianti elettrici civili

Impianti elettrici civili? Cosa dobbiamo sapere

Articolo aggiornato il 26-03-2018

Impianti  elettrici civili? Cosa dobbiamo sapere
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In molti casi non riusciamo a capire se gli impianti elettrici civili presenti nella nostra abitazione, ufficio o negozio rispondono alla “conformità impianti elettrici”, ed evitare quindi gli incidenti che ne possono scaturire. In questo articoloè possibile avere informazioni che possono aiutare a stare più sicuri. Inoltre segnaliamo i link di aziende o enti, tra quelli di maggiore rilevanza in campo nazionale, che si occupano di impianti elettrici civili.

Impianti elettrici civili
Vengono definiti impianti elettrici civili quelli costruiti in ambienti di civile abitazione o frequentati dal pubblico che danno energia elettrica a: illuminazione (lampade o punti luce), forza motrice (prese di forma e potenza variabile), servizi (allarmi, caldaie, climatizzazione, ….) comunicazione (tv, citofoni, telefoni, ….). Gli impianti elettrici civili e le costruzioni elettriche di frequente sono causa di infortuni sia negli ambienti domestici che in quelli di lavoro; basti pensare che il maggior numero di incidenti per questa tipologia d’infortunio avviene nelle case. Detti incidenti sono quasi sempre imputabili alla scarsa informazione da parte di coloro che operano negli ambienti domestici, mentre nei luoghi di lavoro di tipo produttivo le cause sono dovute a mancata formazione, deficitaria manutenzione e procedure di lavoro inefficaci o mancanti. La realizzazione degli impianti elettrici civili viene effettuata connettendo fra loro adeguati dispositivi tramite cavi elettrici (conduttori di rame coperti da una guaina isolante); questi dispositivi si suddividono in base alla loro utilizzo: di comando (interruttori, pulsanti, deviatori,….), di segnalazione (lampade spia, suonerie,…), di trasformazione (relè, serrature elettriche, trasformatori a bassa tensione,...), di derivazione (cassette, scatole), di protezione (interruttori differenziali e magnetotermici, fusibili). Le verifiche impianti elettrici, rivestono particolare importanza per evitare incidenti e conseguenti possibili infortuni nei luoghi di lavoro, e vanno eseguiti come disposto dal D.P.R. 22 ottobre 2001 n. 462 che obbliga i datori di lavoro a far eseguire da professionisti o società incaricate le verifiche periodiche sugli impianti di terra, sui dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche e sugli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

Impianti elettrici civili: Siti di riferimento
Tra le aziende/enti che s’interessano degli impianti elettrici civili vi segnaliamo le seguenti che hanno caratteristiche di rilievo in ambito nazionale. Inail si occupa di sicurezza elettrica con informazioni, formazione, consulenza ed assistenza alle strutture operative per la promozione della salute, prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro; propone una vasta trattazione sull’utilizzo dell’energia elettrica e sulla protezione dai rischi connessi sia negli ambienti di lavoro che in quelli domestici. Impianti Elettrici Civili è un sito online che si occupa di installazioni in ambito domestico di ogni tipologia e similari; inoltre propone articoli e prodotti per la realizzazione degli impianti elettrici civili. C.E.T. Moriggi azienda romana che si occupa di realizzare impianti elettrici civili ed industriali a Roma, nel Lazio e in tutto il Centro Italia, completi di progettazione, installazione e manutenzione. L’azienda Venturini di Bologna si occupa di realizzare impianti elettrici civili e industriali; provvede a  progettare, installare, mantenere e riparare impianti elettrici civili ed industriali, impianti tecnologici, impianti CED, videocitofonia; propone consulenze impiantistiche per macchine automatiche.

Impianti elettrici civili: Normativa
Il decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, sostituendo la precedente legge 46/90, riordina l’attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici e trova la sua applicazione negli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Ove l'impianto sia allacciato a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura. Invece per la tutela degli operatori del campo elettrico la principale “normativa impianti elettrici” per l’eliminazione o la mitigazione dei rischi elettrici è il Dlgs.81/08 che ha indicato le corrette modalità sull’effettuazione della valutazione di tale rischio, in particolare al capo III del titolo III (art. 80 e seguenti) specifica gli obblighi del datore di lavoro connessi alla sicurezza elettrica.

Impianti elettrici civili: Tipologie
Gli impianti elettrici civili si possono suddividere in tre grandi categorie:
"impianto fondamentale", dotato delle caratteristiche minimali che gli consentano di erogare un servizio adatto  alle necessità imposte dalle vigenti normative e diviso in 2 circuiti (luce/prese da 10A e prese/elettrodomestici da 10÷16A)  provenienti da una centralina;
"impianto funzionale", realizzato per soddisfare la necessità  di eliminare disservizi ove si presentino guasti improvvisi e diviso in 3 circuiti (illuminazione - prese 10/16A - elettrodomestici) provenienti da una centralina;
"impianto plurifunzionale", frazionato in più circuiti provenienti da una centralina, che oltre a evitare disfunzioni consente una tempestiva individuazione di eventuali guasti.

Impianti elettrici civili: Norme CEI
Segnaliamo le fondamentali norme CEI da adottare per realizzare un impianto a regola d'arte e conforme alle norme: Norma Cei 64-8/1-7: impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in c.a. e 1500V in cc; norma Cei 64-15: impianti elettrici in presenza di vincoli artistici; norma Cei 81-1: protezione della struttura contro i fulmini; norma Cei 23-51: prescrizioni per la realizzazione, verifiche, calcoli, esami a vista e prove dei quadri di distribuzione per installazione fisse per uso domestico e similare; norma Cei 17-13: apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione; norma Cei 17-5: interruttori automatici a tensione nominale non superiore a 1000V in ca e 1500V in cc; norma Cei 20-22 " Cavi non propaganti l'incendio"; norma Cei 23-18 "interruttori differenziali per usi domestici e similari e interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per usi domestici e similari"; norma Cei 23-5 "Prese a spina per usi domestici e similari"; norma Cei 23-9 "Apparecchi di comando non automatici (interruttori) per installazione fissa per uso domestico e similare"; norma Cei 34-22 "Apparecchi per l'illuminazione d'emergenza"; Iec 3 64-5-523: tipi di posa e portate di corrente dei cavi isolati in pvc ed in epr; Uni En 12464 "Illuminazione nei luoghi di lavoro", sola consultazione; Uni 1838 "Applicazioni dell'illuminotecnica: illuminazione di emergenza".

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