Collegamenti sponsorizzati

Gestione del rischio

Gestione del rischio in azienda

Articolo aggiornato il 26-03-2018

Gestione del rischio in azienda
Collegamenti sponsorizzati
La gestione del rischio nelle aziende è di fondamentale importanza per evitare che i lavoratori siano esposti a rischi con possibilità d’infortunio o di malattie professionali, quindi è bene che la modalità di gestione del rischio sia effettuata con la maggiore professionalità, attenzione e rigore possibili. In questo articolo ci occupiamo delle normative in essere sia europee che italiane e delle modalità di gestione del rischio; infine segnaliamo inoltre alcuni siti di riferimento in materia.
Gestione del rischio
La gestione del rischio ha lo scopo di garantire il controllo dei principali rischi cui ogni attività lavorative è soggetta, contribuendo a renderli riconoscibili e controllabili mediante un processo sistematico di eliminazione, riduzione e controllo.
Nel 2017 si è verificato un aumento degli infortuni (in particolare di quelli con esito mortale) che dovrebbe spingere datori di lavoro, lavoratori ed organi di vigilanza a porre la maggior attenzione possibile a quanto si può e si deve fare per tenere sotto controllo questo triste fenomeno; gestire il rischio in maniera corretta e adeguata rispetto alla tipologia delle lavorazioni che si effettuano nelle aziende può aiutare in questo senso.
Le modalità di gestione del rischio si possono articolare nei seguenti punti: 
•   Normativa di riferimento
•   Ruolo del lavoratore
•   Fattori di rischio e i criteri/strumenti per la valutazione del rischio
•   Interventi di prevenzione e protezione

Gestione del rischio
: la normativa europea
I principi generali di prevenzione della UE li ritroviamo nella Direttiva 89/391/CEE, che con  le successive direttive mirano ad armonizzare la normativa in materia di sicurezza del lavoro degli Stati Membri e quindi assicurare l’uguaglianza di protezione sul luogo di lavoro per tutti i lavoratori, al fine di:
•   assicurare la salute e sicurezza dei lavoratori per tutti gli aspetti legati al lavoro;
•   sviluppare una politica generale di salute e sicurezza sia istituzionale che d’impresa;
•   valutare tutti i rischi e adottare misure preventive;
•   coinvolgere i  lavoratori o i loro rappresentanti in una logica di diritti e responsabilità;
•   programmare e gestire la salute e la sicurezza in impresa;
•   formare, informare e addestrare i lavoratori;
•   rafforzare il ruolo del medico competente;
•   introdurre tutele specifiche relativa a rischi che hanno maggiore incidenza;
•   progettare e utilizzare in modo sicuro “macchine”;
•   progettare e utilizzare in modo sicuro  “prodotti industriali”.

Gestione del rischio: I
l quadro normativo italiano
1) La Costituzione italiana
Art.2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali
Art.32 - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (omissis).
Art. 35 - La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori
Art 41 - L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. (omissis)
2) Il Codice civile
Art.2087 - L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
Art. - 2043 Qualunque fatto colposo o doloso, che cagiona ad altrui un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno
Art. - 2050 Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver
adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.
3) La legislazione ordinaria
Si basa principalmente sul D.Lgs.81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”;

Gestione del rischio
: Link di riferimento
Abbiamo dato solo alcuni cenni e principi generali sulla gestione del rischio, per ulteriori approfondimenti, è presente su questo portale un altro articolo complementare “La percezione del rischio”, inoltre vi indichiamo i seguenti siti che si occupano della materia: l'Inail sul suo sito propone alcune modalità di gestione del rischio sia per l’attuazione dei sistemi integrati sia per la valutazione dei rischi ordinaria; la SDA Bocconi di Milano in collaborazione con Deloitte Italia propone un Studio sui Sistemi di gestione del rischio con particolare attenzione a modelli operativi, ruoli e responsabilità.

Gestione del rischio:
Ruolo del lavoratore
Il ruolo svolto dal lavoratore è di importanza basilare per una buona gestione del rischio in azienda, infatti la recente legislazione mette l’uomo, non la macchina, al centro dell’organizzazione della sicurezza sul luogo di lavoro e definisce che “ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.”
Prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza vuol dire:
•   Osservare le norme di sicurezza impartite dalla legge e dal datore di lavoro;
•   Segnalare eventuali fattori di rischio al datore di lavoro, dirigente o preposto;
•   Sottoporsi ai controlli sanitari;
•   Partecipare ai corsi di formazione e addestramento;
•   Accettare la designazione di addetto alle emergenze;
•   Utilizzare correttamente i DPI:
          - Non apportarvi modifiche
          - Segnalare difetti riscontrati;
•   Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro:
          - Non rimuovere i sistemi di protezione della macchina;
          - Non fare alcuna operazione che non compete loro;
          - Segnalare difetti riscontrati.
In estrema sintesi il lavoratore deve “collaborare” con le figure caratteristiche della sicurezza (Datore di Lavoro, Dirigente, Preposto, RSPP, Medico competente e RLS), presenti in azienda per la gestione del rischio.

Gestione del rischio
: Fattori di rischio e criteri per la valutazione del rischio
Vengono definiti fattori di rischio :
- Pericolo = “fonte di potenziale danno”
- Esposizione al pericolo = “situazione in cui il pericolo diventa concreto, cioè situazione in cui una persona è esposta al pericolo”
- Danno = “lesione fisica alla persona come conseguenza diretta o indiretta di esposizione al pericolo”
- Rischio = “combinazione della probabilità di un evento dannoso e della entità delle sue conseguenze”

Gestione del rischio
: Valutazione del rischio del Datore di lavoro
La valutazione del rischio, generalmente predisposta per il Datore di lavoro dal  Responsabile del Servizio di prevenzione e Protezione con l’ausilio del Medico Competente, è un momento di fondamentale importanza per la gestione di rischi, essa deve consentire al datore di lavoro di prendere i provvedimenti necessari per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori avendo a riferimento i seguenti obiettivi:
•   identificare le sorgenti di rischio presenti nel ciclo lavorativo;
•   stimare l’entità del rischio;
•   orientare le misure di prevenzione e protezione.
L'obiettivo finale è quindi arrivare al cosiddetto “rischio residuo”, ovvero all'insieme dei rischi che l'impresa decide di tenere al proprio interno, ed alla sua gestione.     

Gestione del rischio
: Probabilità di accadimento d’infortunio    
Una modalità spesso utilizzata è quella di suddividere la probabilità di accadimento d’infortunio nel seguente modo:
1) Improbabile - la mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili ed indipendenti  
2) Poco probabile - la mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di  eventi
3) Probabile - la mancanza rilevata pub provocare un danno anche se non in modo automatico o diretto 
4) Estremamente probabile - esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori.  

Gestione del rischio
: Definizione dei criteri di accettazione del rischio                                                                      
Dopo la stima dell’entità di un rischio, bisogna definire i criteri per stabilirne l’accettabilità o meno, tenendo presente i vincoli di legge, le norme tecniche, le buone prassi e le scelte aziendali. Vediamo anche di definire la prevenzione e la protezione:
- Prevenzione: misure di carattere tecnico, organizzativo, gestionale, procedurale e comportamentale volte e diminuire la probabilità del verificarsi di un evento;
- Protezione: misure volte minimizzare il danno nel momento in cui si verifica l’evento.

Gestione del rischio
: Provvedimenti e pianificazione degli interventi di prevenzione e protezione
I provvedimenti più importanti da prendere dopo la valutazione del rischio sono la Prevenzione (mettendo in campo misure tecniche, organizzative, igieniche e comportamentali), l’Informazione, la Formazione, la Gestione continua e la sistematica della sicurezza. Stabilita la priorità degli interventi (dando particolare attenzione ed urgenza ai rischi più rilevanti) si pianificano la natura e la tipologia delle misure di prevenzione e protezione da adottare sia in termini tecnici/procedurali che organizzativi/gestionali. Oltre a quelli di natura tecnica e inerenti processi lavorativi bisogna identificare tutti quegli interventi, di carattere organizzativo e gestionale che agiscono con efficacia su:
•   organizzazione degli ambienti di lavoro;
•   processi comunicativi e relazionali;
•   gestione delle risorse e assegnazioni di responsabilità;
•   addestramento e formazione;
•   Informazione.

Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network



Lascia un commento su questa pagina:

Nome (Richiesto)
E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)
    Riscrivi le lettere visualizzate sulla sinistra

Collegamenti sponsorizzati

Argomenti Correlati

Sicurezza luoghi di lavoro

La sicurezza luoghi di lavoro è una delle tematiche più rilevanti nelle ...

Sicurezza lavoro

La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere tutelata dal datore di lavoro con ...

Responsabile sicurezza lavoro

Il Responsabile Sicurezza Lavoro è quella figura professionale che si occupa ...

Sicurezza cantieri

La "sicurezza cantieri" è un'attività che se svolta correttamente permette di ...

Software sicurezza lavoro

L'uso di un "software sicurezza lavoro" è utile nell'applicazione delle misure ...

Software dvr

Un Software DVR è molto utile come supporto per la valutazione dei rischi ...

Software sicurezza

Se cercate un "Software sicurezza" in grado di gestire le attività inerenti la ...

Rischio chimico

Il rischio chimico quando si manifesta nell'attività della vostra impresa ...


Cerca nella tua Regione
Cerca nella tua Provincia
Collegamenti sponsorizzati

Dati societari art. 42 Legge 88/2009
Scarica gratis il video 'Trovare clienti su internet' Scarica gratis la video lezione "Trovare clienti su Internet" Trova clienti su internet

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni.
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Leggi informativa

Chiudi e accetta