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Estintori antincendio

Estintori antincendio: utilizzo e classificazione

Estintori antincendio: utilizzo e classificazione
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Gli estintori antincendio sono le apparecchiature più diffuse destinate allo spegnimento di fuochi, si trovano sia nei luoghi di lavoro che negli ambienti di vita comune (edifici per abitazione o per uffici, scuole, ospedali, centri commerciali, uffici pubblici, negozi ed altro). Descriviamo gli estintori antincendio, come devono essere usati, la categoria di fuochi a cui sono destinati, la loro classificazione, i controlli e le verifiche da effettuare sugli stessi e l’indicazione di alcuni siti di riferimento.
Estintori antincendio: A cosa servono
Gli estintori antincendio sono apparecchiature che tramite l’emissione autonoma di prodotti, contenuti nelle apparecchiature stesse, soffocano o in qualsiasi modo spengono i fuochi. Per contenere e combattere un incendio è necessario intervenire immediatamente, al massimo 15-20 minuti da quando è iniziata la combustione. A questo scopo è decisivo il primo intervento, che spesso può essere effettuato da qualsiasi persona si trovi sul posto sia nei luoghi di lavoro che in quelli di vita; gli estintori antincendio rappresentano il mezzo più efficace per questo primo intervento, spesso risolutivo. Una corretta prevenzione incendi evita nella maggior parte dei casi la possibilità d'incendio, ma quando questo si sviluppa è importante che gli estintori antincendio: siano messi in una posizione opportuna (facilmente rintracciabile) per essere individuati istantaneamente in caso di utilizzo, siano controllati periodicamente e siano impiegati correttamente. E’ importante saper identificare il tipo più adatto di estintori antincendio in relazione alla natura del combustibile presente nell’attività svolta.

Estintori antincendio: Link di riferimento

Se desiderate fare ulteriori approfondimenti vi segnaliamo i siti che segueno e che sono tra quelli di maggiore rilevanza a livello nazionale. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco  si propone a 360° per quel che riguarda l'antincendio e la lotta al fuoco; nella parte attrezzature/estintori si occupa  delle varie tipologie e classificazioni degli estintori antincendio, e nella sezione notiziario presenta un “manuale uso  estintori” sia portatili che carrellati (in formato PDF) completo e particolareggiato. Cima azienda che si interessa di antincendio e all'interno del suo sito nella sezione di prevenzione e protezione si occupa degli estintori antincendio sia portatili che carrellati presentandone una vasta gamma per la commercializzazione e riportando l’indicazione delle classi di fuoco, delle dimensioni e del peso. Su questo portale nella sezione antincendio trovate diversi articoli che si occupano degli estintori e dei mezzi di spegnimento in generale, inoltre nella sezione aziende sono presenti selezioni di link di imprese che operano sugli estintori antincendio e sulla manutenzione degli stessi.

Estintori antincendio: Tipi di estinguente
Vi sono tre tipi di agenti estinguenti presenti nell’estintore:  
1) agenti per soffocamento - quelli che impediscono il contatto tra il materiale combustibile ed il comburente;
2) agenti per il raffreddamento - quei composti che sottraggono calore al combustibile, per farlo scendere sotto la temperatura di accensione;        
3) agenti per reazione chimica - quelli che modificano il combustibile per renderlo inadatto alla combustione.

Estintori antincendio: Come viene classificato l’estintore

L’estintore viene classificato con diverse modalità
a) in base al peso
  - Estintore carrellato con massa sopra i sopra i 20 kg (trasportabile con ruote)
  - Estintore portatile (utilizzato a mano) con massa inferiore ai 20 kg
b) in base all’agente estinguente
  - Estintore a polvere può essere impiegato ad estinguere ogni tipo di incendio (se ne sconsiglia l’uso per apparecchiature elettriche/elettroniche di elevato costo, poiché la polvere emessa può renderle inservibili) 
  - Estintore ad idrocarburi alogenati (può essere usato anche per apparecchiature sotto tensione,  per lacche, per vernici e per benzina)
  - Estintore idrico a schiuma è impiegati per lo spegnimento dei fuochi di classe A e B, lo spegnimento avviene per soffocamento, dovuto all'effetto filmante cioè uno strato di schiuma-film che si espande sul fuoco 
  - Estintore ad acqua molto efficace solo con combustibili solidi. In alcuni paesi europei questi estintori hanno anche superato la prova dielettrica, ottenendo pertanto l'approvazione di tipo. In Italia ne è vietato l'uso su apparecchiature elettriche, in questo caso è obbligatoria l'applicazione del simbolo di pericolo 
  - Estintore a CO2 (anidride carbonica), ottimo se impiegato  in ambienti chiusi, anche con apparecchiature elettriche, è poco efficace all'aperto.

Estintori antincendio:
Modalità d’impiego
Per usare correttamente gli estintori antincendio, qualunque sia il tipo e contro qualunque fuoco l'intervento sia diretto, è necessario attenersi alle seguenti regole: 
1)  Prendere visione e rispettare le istruzioni d'uso dell'estintore
2)  Operare a giusta distanza per centrare il fuoco con un getto efficace, questa distanza può variare a seconda della lunghezza del getto consentita dall'estintore (in media compresa tra i 3 ed i 10 m.) e al calore irraggiato dall'incendio
3)   Dirigere il getto di sostanza estinguente alla base delle fiamme
4)   Non attraversare con il getto le fiamme, la tecnica più efficace consiste nel cercare di spegnere subito le fiamme più vicine all’operatore per poi ingrandire l’intervento   
5)   Una prima erogazione di sostanza estinguente, distribuita a ventaglio, a seguire è indicato avanzare in profondità ed affrontare da vicino il fuoco 
6)   Nel caso d'incendio all'aperto in presenza di vento, operare sopravvento rispetto al fuoco,  così il getto di estinguente verrà proiettato contro la fiamma 
7)   Non dirigere mai il getto contro le persone, se avvolte dalle fiamme, dato che l'azione delle sostanze estinguenti su parti ustionate del corpo provocare conseguenze peggiori delle ustioni, è preferibile ricorrere all'acqua o, nel caso questa non fosse disponibile, a coperte o indumenti per soffocare le fiamme. 

Estintori antincendio: Come vengono contrassegnati 

Sugli estintori antincendio sono presenti due contrassegni, il primo è un contrassegno identificativo (designazione del tipo, istruzioni per l'uso, classi di fuoco per le quali deve essere impiegato, istruzioni successive all'uso, pericoli d'utilizzazione, carica nominale, estremi d'approvazione ministeriale e generalità commerciali); il secondo è un certificato di garanzia.   

Estintori antincendio: I controlli e le verifiche

Vediamo quali sono i principali controlli e verifiche a cui sono soggetti gli estintori antincendio:
a) "Sorveglianza estintori antincendio" - misura preventiva finalizzata alla verifica della presenza, dell’integrità e dell’accessibilità dell’estintore. Viene eseguita da personale istruito presente sul posto. Consiste in un semplice esame visivo. La sorveglianza si esegue con “frequenza mensile”.
b) "Controllo estintore" - operazione con “frequenza semestrale”, per la verifica del buon funzionamento dell’apparecchio, svolta da personale abilitato e dotato di apposite attrezzature controllo, consistente in un esame visivo esterno dell’estintore, e nella verifica della pressione del gas propellente tramite manometro esterno certificato. Gli estintori antincendio ad anidride carbonica, vengono verificati tramite misura del peso. 
c) "Revisione estintore" - operazione predisposta per la verifica dell’efficienza e dello stato di conservazione degli estintori antincendio e dei loro componenti, comprende la sostituzione dell’estinguente. La revisione richiede lo smontaggio del gruppo valvola e l’ispezione interna del serbatoio.
La frequenza dell’operazione è definita dal tipo di estinguente:
- estintore a schiuma o acqua "ogni 18 mesi";
- estintore a polvere "ogni tre anni";
- estintore a CO2 "ogni cinque anni";
- estintore a idrocarburi alogenati "ogni sei anni".
d) "
Collaudo estintore" - consiste nella verifica della stabilità del serbatoio o della bombola dell'estintore, in quanto facente parte di apparecchi a pressione. Il collaudo deve essere effettuato “ogni 6 anni” ("5 anni " per quelli ad anidride carbonica) e consiste in una prova idraulica della durata di un minuto, verificando che non vi siano deformazioni di sorta.
Le fasi di Controllo, Revisione e Collaudo sono di pertinenza di personale esperto. L'azienda/utente è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza degli estintori antincendio anche in presenza di un servizio di manutenzione periodica affidato a società esterna specializzata, pertanto deve provvedere allo svolgimento costante delle operazioni proprie della fase di Sorveglianza. E’ importante che l'azienda/utente predisponga ed aggiorni un apposito registro in cui deve registrare cronologicamente tutte le operazioni effettuate sull’estintore facendolo firmare ai responsabili delle unità operative. Nei luoghi di lavoro in cui sono installati gli estintori antincendio, in caso di mancato rispetto delle scadenze della manutenzione, a "carico delle aziende sono previste sanzioni" sulla base del D.lgs.81/08.
                                                                                                           

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