Collegamenti sponsorizzati

Emissioni atmosfera

Le emissioni nell'atmosfera terrestre

Articolo aggiornato il 21-03-2018

Le emissioni nell'atmosfera terrestre
Collegamenti sponsorizzati
Le emissioni in atmosfera di gas mutano la barriera che permette di filtrare le radiazioni solari, che depositandosi sull'atmosfera provocano l’effetto serra di cui si parla molto negli ultimi decenni. Descriviamo cosa sono le emissioni atmosfera artificiali e le conseguenze che provocano sull’ambiente e sull’uomo, inoltre segnaliamo alcuni siti che si occupano delle emissioni atmosfera.
Emissioni atmosfera: Che cosa sono
Le emissioni atmosfera "naturali" provengono per la maggior parte dalle eruzioni vulcaniche (dalle quali si sprigionano fumi con presenza di polveri di zolfo) ed in parte dall'attività di ecosistemi che immettono nell’aria composti organici volatili. Le emissioni in atmosfera "artificiali" sono quelle derivanti da tutta una serie di attività industriali e urbane che producono gas inquinanti e gas serra, con conseguenze distruggenti per l'ozono e la biosfera. Uno dei fattori di pressione che più pesa sull’emissione atmosfera (con particolare riferimento agli ossidi di azoto e di zolfo) è la produzione di energia, che è divenuta una fonte indispensabile per mantenere in efficienza la forma di società che l’uomo si è dato. Va rilevato che negli ultimi anni con l’introduzione di impianti a ciclo combinato e impianti a fonte rinnovabile l'emissioni di CO2 (anidride carbonica) si sono modestamente ridotte.
Il mantello gassoso che avvolge la Terra ovvero l'atmosfera terrestre, subisce nei secoli le aggressioni dell'uomo dovute alle sue attività, le emissioni atmosfera (che sono quasi sempre inquinanti) lo attaccano continuamente mettendo a repentaglio il suo equilibrio chimico. La normativa di riferimento per la gestione delle emissioni in atmosfera, sia convogliate che diffuse, è regolata dalla "parte quinta" del D.Lgs. 3 aprile 2006 n°152 così come modificato dal D.Lgs.128/10. Nel mese di a febbraio 2017 l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato l’ultima edizione del rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, da quale si riscontra che malgrado un progressivo ma lento miglioramento della qualità dell’aria, l’inquinamento atmosferico resta il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa; in particolare si è posta l'attenzione su biossido di azoto, ozono troposferico e particolato che entra in profondità nei polmoni provocando conseguenze negative per la salute umana.
                                                       
Emissioni atmosfera: Inquinamento atmosferico                                                                                                  
L'inquinamento atmosferico si verifica a causa di particelle e gas che modificano la composizione dei gas presenti nell’atmosfera; tra i principali responsabili di questo particolare tipo di inquinamento vi sono le polveri sottili e i composti inquinanti che industrie e centri urbani immettono nell'atmosfera. Le tipologie di inquinamento possono essere ricondotte sostanzialmente a due, una primaria, nella quale la sostanza inquinante viene immessa nell'aria in maniera diretta, come ad esempio il monossido di carbonio (CO), che viene da impianti industriali e dagli scarichi dei motori delle automobili, l'altra secondaria, nella quale la sostanza inquinante e nociva viene prodotta da una sequenza di reazioni chimiche dopo essere stata immessa nell'aria, interagendo con altre sostanze nocive. Il mondo della ricerca sta studiando con particolare attenzione l'effetto negativo sull'atmosfera di quelle particelle conosciute come "polveri sottili", di cui fanno parte anche le conosciute PM10 (il numero fa riferimento al diametro di queste polveri, inferiore ai 10 micron). Nell’aria ci sono anche altre polveri di diametro inferiore ai 10 micron che proprio per la loro dimensione hanno un impatto maggiormente dannoso sulla salute umana. L'inquinamento dell'aria, oltre che degradare la qualità dell'aria, causa patologie e malattie gravi in particolare all'apparato respiratorio, in quanto queste microscopiche particelle  possono essere inalate o ingerite da coloro che ogni giorno abitano e respirano in un ambiente preda dello smog e il costante scambio fra smog e ambiente contamina anche animali e vegetali, infilandosi nella catena alimentare ed minacciando l'ecosistema terrestre. Si rileva dal Rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change - Task force ONU) del 2014  che il clima terrestre si altera molto più velocemente del previsto (la temperatura del pianeta non è mai stata così elevata da 800.000 anni a questa parte) e la società mondiale  non è preparata a questo cambiamento; il livello di rischio è stato elevato da rosso a viola, da ‘alto’ a ‘molto alto’. Per l'Ipcc la causa principale del riscaldamento globale sono le emissioni in atmosfera dovute alle attività umane e in particolare ai consumi sempre sostenuti di combustibili fossili. Inoltre per contenere il fenomeno dell'aumento della temperature terrestre indica la necessità di ridurre le emissioni dal 40% al 70% entro il 2050. La concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera è aumentata nel 2016 a livelli record secondo  l’Organizzazione Meteorologica mondiale, con previsione di un pericoloso aumento della temperatura terrestre. Nel 2016, la concentrazione atmosferica di CO2 (principale gas ad effetto serra di lunga durata) ha raggiunto le 403,3 parti per milione, sopra le 400 raggiunte nel 2015 (valore più elevato raggiunto da 800.000 anni). Nell'edizione 2015 dell'"Annuario dati ambientali" pubblicato dall'Ispra troviamo tra i diversi temi trattati anche quello riguardante la qualità dell'aria e l'emissione dei gas serra.

Emissioni atmosfera: Applicazione delle norme 
Le aziende che svolgono qualsivoglia attività che rilasci emissioni in atmosfera convogliate e/o tecnicamente convogliabili e/o diffuse (ad es. emissioni atmosfera di solventi) e che pertanto, ai sensi della parte V del D.Lgs. 3 aprile 2006, n°152, devono essere autorizzate. In questo campo di applicazione rientrano:  
1) le emissioni esistenti prodotte da attività per le quali si è già in possesso delle autorizzazioni rilasciate ai sensi della normativa previgente (anche in forma tacita) e di quella cogente;                                           
2) le emissioni esistenti prodotte da impianti termici (compresi gruppi elettrogeni a cogenerazione) con potenza termica nominale superiore ai seguenti valori soglia (definiti per tipoligia di combustibile): per gasolio, biodiesel, emulsione o biomasse Ptn> 1MW, per olio combustibile o emulsione Ptn> 0,3MW, per metano o GPL Ptn> 3MW;   
3) le emissioni esistenti prodotte da impianti termici civili adibiti al riscaldamento di ambienti e dell’acqua igienico sanitaria, anche in edifici ad uso non residenziale, con potenza termica nominale superiore ai 35 KW ma inferiore ai valori soglia descritti nel punto immediatamente precedente;                  
4) le emissioni convogliate e diffuse di Composti Organici Volatili (COV) rilasciate da impianti e/o attività manuali che superano le soglie di consumo massimo di solvente autorizzato;                                     
5) le emissioni prodotte da nuovi impianti;                                                                                                               
6) i combustibili utilizzati negli impianti termici a prescindere dalla potenza installata (anche se inferiore ai valori soglia di cui sopra).
Sono soggetti alle disposizioni anche gli impianti di combustione che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva EU ETS 87/2003/CE e del D.Lgs 216/06 (impianti di combustione con una potenza calorifica di combustione singola o aggregata calcolata come la somma delle potenze installate nel sito dei soli dispositivi con potenza superiore ai 3 MW termici).

Emissioni atmosfera: Contaminazione da camini o punti di emissione autorizzati
Se si verificano guasti o cattivi funzionamenti dei filtri si possono verificare emissioni in atmosfera di sostanze in grado di causare danni alle risorse naturali, alle  persone e alle cose. Le emissioni atmosfera di un'azienda di medie dimensioni, in normali condizioni atmosferiche, generalmente si espandono in un raggio fino ai 10 km con una superficie che può superare i 300 Km quadrati. La pericolosità della sostanza emessa dipende da diverse variabili tra le più importanti citiamo la tossicità e la granulometria. Gli esseri viventi che entrano in contatto con le sostanze tossiche possono avere effetti assai negativi rispetto al loro stato di salute. Mentre il particolato può non avere effetti diretti sugli esseri viventi ma, precipitando al suolo, può contaminare l’ambiente che, a sua volta, può divenire vettore per la migrazione dell'inquinante. Al fine di ridurre il rischio da emissioni atmosfera nocive, le aziende di produzione devono adeguarsi alla normativa vigente applicando misure di prevenzione e protezione atte a ridurre proporzionalmente il rischio di emissioni in atmosfera dannose. Le fonti di emissione atmosfera sono caratterizzate da una serie di fattori come:                                                      
- la natura della sostanza o delle sostanze contemporaneamente immesse nell'atmosfera;
- la quantità e la durata dell'emissioni;
- le modalità con le quali questa emissione avviene;
- la localizzazione dell'emissioni;
- la porzione di atmosfera direttamente interessata all'emissioni.    

Emissioni atmosfera: Link di riferimento
Se desiderate approfondire l’argomento potete far riferimento ai seguenti siti di enti/aziende, tra quelli di maggiore importanza a livello nazionale, che si occupano di emissioni in atmosfera. Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) svolge attività di sviluppo di strumenti e modelli, anche a livello regionale, per la costruzione e per la traduzione di scenari energetici in scenari di inquinamento e di gas serra, ai fini della definizione di strategie per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni. Ispra Istituto Superiore per la Protezione e la di Ricerca Ambientale tratta in maniera approfondita la tematica dell’emissioni in atmosfera; inoltre mette a disposizione delle banche dati quali: 1) emissioni nazionali in atmosfera, 2) emissioni provinciali in atmosfera, 3) fattori di emissione in atmosfera. Impattozero il sito mostra uno dei progetti italiani finalizzato a ridurre le emissioni in atmosfera dannose e le aziende che hanno aderito. Risparmia energie sito ambientale che si occupa di illustrare gli impegni adottati dalla rete commerciale Coop al fine di rispettare l’ambiente abbattendo le emissioni atmosfera. Pool Inquinamento è un consorzio per l'assicurazione e la riassicurazione della responsabilità civile da inquinamento delle aziende che si occupa della protezione ambientale per la riduzione dei rischi relativi, interessandosi anche di emissioni in atmosfera potenzialmente dannose.       

                                                   
Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network



Lascia un commento su questa pagina:

Nome (Richiesto)
E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)
    Riscrivi le lettere visualizzate sulla sinistra

Collegamenti sponsorizzati

Argomenti Correlati

Emissioni in atmosfera

Le emissioni in atmosfera di gas prodotti nella vostra azienda o nella vostra ...

Consulenza ambientale

La consulenza ambientale, sconosciuta fino a qualche anno fa, sta acquistando ...

Software ambiente

Se cercate un Software ambiente per la gestione delle attività inerenti la ...

Master ambiente

I Master Ambiente sono processi formativi che interessano sia neo laureati che ...

Impianti fotovoltaici

Installare impianti fotovoltaici, sia connessi alla rete elettrica esterna sia ...


Cerca nella tua Regione
Cerca nella tua Provincia
Collegamenti sponsorizzati

Dati societari art. 42 Legge 88/2009
Scarica gratis il video 'Trovare clienti su internet' Scarica gratis la video lezione "Trovare clienti su Internet" Trova clienti su internet

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni.
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Leggi informativa

Chiudi e accetta