Collegamenti sponsorizzati

Elettrosmog

Rischio da campi elettromagnetici

Articolo aggiornato il 29-01-2018

Rischio da campi elettromagnetici
Collegamenti sponsorizzati
Elettrosmog è quel fenomeno dovuto a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, che non sono generati dal naturale fondo terrestre o da circostanze naturali.  In particolare si deve allo sviluppo tecnologico ed è generato dalle onde radio emesse dai campi elettromagnetici. Viene definito anche “inquinamento elettromagnetico” sul quale ci sono attualmente vivaci discussioni in funzione degli effetti provocati dalle esposizioni, in particolare quelle prolungate, alle radiazioni elettromagnetiche sull’uomo, sugli animali e sulle piante.
Elettrosmog
Viene definito elettrosmog la variazione del campo elettromagnetico naturale in una area stabilita del territorio. Sulla Terra un fondo elettromagnetico naturale è presente da sempre e tra le sorgenti più rilevanti ci sono la Terra stessa, l’atmosfera ed il sole. Lo sviluppo dei campi elettromagnetici prodotti da alcune tecnologie umane si è avuto soprattutto partendo dallo scorso secolo e aumentando di pari passo con lo sviluppo economico, industriale e commerciale. Qualsiasi passaggio o circolazione di energia comporta nello spazio circostante un campo elettromagnetico, ciò vale sia per l’elettricità (elettrodotti o elettrodomestici) sia per la trasmissione di segnali radiotelevisivi. In buona sostanza dove si genera, trasforma, trasporta e utilizza l’elettricità, si creano dei campi elettrici e magnetici a bassa o ad alta frequenza (stazioni di telefonia mobile, trasmettitori radiofonici e altre applicazioni radio emettono radiazioni nello spettro delle alte frequenze).

Elettrosmog: quali sono le radiazioni
Le sorgenti dei campi elettromagnetici si distinguono per la frequenza (numero di vibrazioni compiute in un secondo, misurata in Hertz) con cui le radiazioni elettromagnetiche si propagano creando campi elettromagnetici o emissioni elettromagnetiche che si classificano in base alla frequenza e sono di due tipologie:
- radiazioni ionizzanti che hanno frequenze maggiori di 1015 Hz (pari a 1.000.000 di GHz) (raggi ultravioletti, raggi X e raggi gamma) e sono quelle che espongono ai più alti rischi la salute dell’uomo;
- radiazioni non ionizzanti, con frequenze più basse di 1015 Hz.
Le radiazioni non ionizzanti si identificano, per rilevanza applicativa, negli intervalli di frequenza: 
1) Frequenze dei ponti radio molto basse (pari a 50-60 Hz), la cui sorgente è costituita soprattutto dagli elettrodotti;
2) Radiofrequenze (comprese tra 300 KHz e 300 MHz), le cui principali sorgenti sono costituite dagli impianti di ricetrasmissione della radio e della televisione;
3) Microonde (comprese tra 300 MHz e 300GHz) le cui più rilevanti sorgenti provengono dagli impianti di telefonia cellulare.

Elettrosmog: quali effetti può avere
Come detto questo fenomeno discende dal tumultuoso progresso tecnologico ed è causato dalle onde radio emesse dai campi elettromagnetici, vediamo i più rilevanti effetti sull’uomo e alcune modalità di difesa. L’esposizione a forti campi elettromagnetici (CEM ) del valore di 50 a 60 cicli al secondo (Hz) e la radiazione elettromagnetica (EMR) che ne discende è pericolosa per la salute umana. In caso di esposizione prolungata nel tempo possono manifestarsi problemi di salute o malattie esistenti e può determinare o aggravare con sintomi che si manifestano attraverso una mancanza di energia o stanchezza, irritabilità, aggressività, iperattività, disturbi del sonno e instabilità emotiva. Si sta rilevando una notevole crescita del numero di persone che risultano ipersensibili alla radiazione elettromagnetica, alcune di queste persone sono in grado di rendersi conto che l'energia elettrica attraversa il proprio corpo, detto fenomeno può causare sintomi invalidanti come convulsioni, problemi di memoria e depressione. Essere esposti a lungo alla radiazione elettromagnetica ad alti livelli (in particolare durante il sonno) produce un abbassamento continuo della vitalità, ovvero si origina uno stress cronico, che ostacola la rigenerazione e la guarigione fatto che accade normalmente durante il riposo notturno.. 

Alcune misure di contenimento
Nel caso di esposizione ad emissioni in zone a rischio (presenza o vicinanza di ripetitori di telefonia mobile, FM e TV)  possiamo difenderci dalla convivenza con l'elettrosmog, schermandoci soprattutto negli ambienti in cui viviamo più a lungo con le seguenti azioni:
fare il rilevamento della grandezza della radiazione
• restare, per quanto possibile, a distanza di sicurezza
• limitare il tempo di esposizione
• schermare la fonte di emissione e/o il sito dove si abita o si lavora
.
Inoltre sempre al fine di contenere, per quanto possibile, gli effetti dannosi originati dall’utilizzo di apparecchiature elettriche si possono mettere le mani sotto l'acqua corrente, si può fare una doccia la sera o camminare a piedi nudi sull'erba. L'inquinamento elettromagnetico si può ridurre durante il sonno (quando la ghiandola pineale è più suscettibile) dormendo al buio così da produrre l’ormone immuno-stimolante che è la melatonina. E’ consigliabile spegnere o affievolire le luci nella camera da letto e scollegare tutti i cavi elettrici prima di andare a dormire soprattutto nei pressi del letto.

D.M. 7 dicembre 2016
Segnaliamo infine che di recente Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il decreto ministeriale "Linee guida misurazione esposizione nelle pertinenze esterne di ambienti abitativi" che contiene le linee guida con indicazioni per la misurazione dell’esposizione nelle pertinenze esterne di ambienti abitativi con permanenze continuative giornaliere di almeno 4 ore e riportando le modalità per individuare quali pertinenze occorre considerare.

Elettrosmog: siti web rilevanti
Indichiamo alcuni siti che si interessano dell’elettrosmog.
⇒ Studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su “Cosa sono i campi elettromagnetici?”.
Elettrosmog Tex  si occupa di elettrosmog proponendo servizi di misurazione certificata in tutta Italia e di schermatura dalle onde elettromagnetiche con innovativi materiali radio riflettenti.
Portale Agenti Fisici realizzato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est  con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena, al fine di mettere a disposizione uno strumento informativo che orienti gli attori aziendali della sicurezza e gli operatori della prevenzione ad una risposta corretta ai fini della prevenzione e protezione da "Agenti Fisici" tra cui i campi elettromagnetici.
 ⇒ Annuario dati ambientali Ispra 2016 sui campi elettromagnetici (CEM)
 ⇒ Studio Ingegneria NIR specializzato nella valutazione del rischio da esposizione ai campi magnetici ed elettromagnetici negli ambienti di lavoro e in ambiente domestico.
Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network



Lascia un commento su questa pagina:

Nome (Richiesto)
E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)
    Riscrivi le lettere visualizzate sulla sinistra

Collegamenti sponsorizzati

Argomenti Correlati

Rischio biologico

Il rischio biologico quando è presente nell'attività della vostra azienda ...

Sicurezza Ambientale

La "sicurezza ambientale" è indispensabile per evitare inquinamenti o ...


Cerca nella tua Regione
Cerca nella tua Provincia
Collegamenti sponsorizzati

Dati societari art. 42 Legge 88/2009
Scarica gratis il video 'Trovare clienti su internet' Scarica gratis la video lezione "Trovare clienti su Internet" Trova clienti su internet

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni.
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Leggi informativa

Chiudi e accetta