Collegamenti sponsorizzati

Campi elettromagnetici

Campi elettromagnetici: valutazione del rischio

Articolo aggiornato il 06-07-2017

Campi elettromagnetici: valutazione del rischio
Collegamenti sponsorizzati
Nell’ultimo secolo l’esposizione ambientale a campi elettromagnetici prodotti dall’uomo è stata in continuo aumento in relazione alla maggior richiesta di elettricità, all’innovazione tecnologica ed ai cambiamenti nei comportamenti sociali. Sull'argomento segnaliamo che è entrato in vigore il D.Lgs. n.159/2016 di adeguamento alla Direttiva 2013/35/UE, che stabilisce gli obblighi per le aziende in materia, in particolare sulla protezione dei lavoratori esposti.


 
Generalità
Le radiazioni generate dai campi elettromagnetici si classificano in base alla frequenza (numero di oscillazioni al secondo) e sono:
radiazioni ionizzanti con frequenze maggiori a circa 1015 Hz (pari a 1.000.000 di GHz) (raggi ultravioletti, raggi X e raggi gamma) e sono quelle che comportano i maggiori rischi per la salute umana
- radiazioni non ionizzanti, con frequenze inferiori a circa 1015 Hz.
All'interno delle radiazioni non ionizzanti si distinguono, per importanza applicativa, i seguenti intervalli di frequenza:  .
1) Frequenze dei ponti radio estremamente basse (pari a 50-60 Hz), la cui principale sorgente è costituita dagli elettrodotti 2) Radiofrequenze (comprese tra 300 KHz e 300 MHz), le cui principali sorgenti sono costituite dagli impianti di ricetrasmissione Radio e TV
3) Microonde (comprese tra 300 MHz e 300GHz) le cui più rilevanti sorgenti sono quelle degli impianti di telefonia cellulare.

Valutazione rischi dei c
ampi elettromagnetici nei luoghi di lavoro
Siamo sempre più esposti sia in ambiente domestico che sul luogo di lavoro ad emissioni elettromagnetiche generate da trasporto di elettricità, da elettrodomestici, da apparecchiature industriali, dalle telecomunicazioni e dall’emittenza radiotelevisiva. Nonostante i numerosissimi studi e le ricerche condotti nel mondo non siamo ancora in grado di comprendere in maniera definitiva se le emissioni prodotte dai campi elettromagnetici possano provocare danni alla salute dell’uomo. Per quanto attiene l'esposizione a campi elettromagnetici con il Decreto Legislativo n.159 del 1 agosto 2016 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) il nostro paese si adegua alla Direttiva 2013/35/UE del 29 giugno 2013 che reca la disciplina di riferimento sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva Direttiva CE 2004/40. La norma fissa i limiti di esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) sia per quelli in bassa (0Hz -10 kHz) che in alta frequenza (10 KHz-300 GHz). Quindi il D.Lgs. n.159/2016 apporta la modifica diretta del Testo Unico di Sicurezza (D.Lgs.81/08), a cominciare dall'art. 206 (Capo IV sulla protezione dei lavoratori dal rischio esposizione a campi elettromagnetici) che tratta dei requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz) e anche della protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici (in precedenza si parlava genericamente di "effetti nocivi a breve termine" derivanti dalla circolarezione di correnti indotte, dall'assorbimento di energia e da correnti di contatto). Inoltre nel Capo a Valori limite di esposizione (VLE) che riguardano soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici; si specifica poi che il Capo non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine e ai rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione. E' presente poi un riferimento al personale che lavora presso impianti militari operativi o impegnati in attività militari, ivi comprese esercitazioni militari internazionali congiunte, per la cui protezione si fa riferimento agli articoli 245 e 253 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90.  Per mettersi in regola ogni datore di lavoro dovrà identificare, nell’ambito della sua azienda, le sorgenti di campi elettromagnetici e valutarne il rischio per i lavoratori utilizzando strumenti adatti, in conformità alle norme europee adottando misure atte a limitare e prevenire tale rischio. Sono da tenere in considerazione non soltanto le sorgenti presenti nell’attività produttiva propria dell’ambito lavorativo, ma anche altre sorgenti che possono essere presenti nei dintorni del sito aziendale.

Obblighi per le aziende

Più in dettaglio il datore di lavoro è soggetto, per la valutazione campi elettromagnetici, ai seguenti obblighi per le attività svolte nella sua azienda:
♦ valutare e, ove risulti indispensabile, misurare o calcolare i livelli di emissione del campo elettromagnetico utilizzando personale specializzato in materia (attività da svolgere almeno ogni 4 anni);
♦ inserire nel documento di valutazione dei rischi i dati emersi da questa valutazione e/o misurazione;
♦ dare la dovuta informazione e formazione ai lavoratori esposti;
♦ rimuovere alla sorgente o ridurre al minimo i rischi provenienti dall'esposizione ai campi elettromagnetici.

Riferimenti rilevanti
Segnaliamo alcune interessanti pubblicazioni sui campi elettromagnetici.
♦ Annuario dati ambientali Ispra 2016 sulle radiazioni non ionizzanti prodotte dai campi elettromagnetici.
♦  Uno Studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su “Cosa sono i campi elettromagnetici?”.
Portale Agenti Fisici realizzato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est  con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena, al fine di mettere a disposizione uno strumento informativo che orienti gli attori aziendali della sicurezza e gli operatori della prevenzione ad una risposta corretta ai fini della prevenzione e protezione da "Agenti Fisici" tra cui i campi elettromagnetici.
 
Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network



Lascia un commento su questa pagina:

Nome (Richiesto)
E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)
    Riscrivi le lettere visualizzate sulla sinistra

Collegamenti sponsorizzati

Argomenti Correlati

Sicurezza lavoro

La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere tutelata dal datore di lavoro con ...


Cerca nella tua Regione
Cerca nella tua Provincia
Collegamenti sponsorizzati

Dati societari art. 42 Legge 88/2009
Scarica gratis il video 'Trovare clienti su internet' Scarica gratis la video lezione "Trovare clienti su Internet" Trova clienti su internet

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni.
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Leggi informativa

Chiudi e accetta