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Alcol e droghe

Uso di alcol e droghe sul lavoro

Articolo aggiornato il 29-03-2018

Uso di alcol e droghe sul lavoro
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Negli ultimi anni si è presentata una nuova problematica in ambito lavorativo, la preoccupazione per un importante ma poco conosciuto rischio legato all’assunzione di “alcol e droghe” che solo nei trasporti provoca ogni anno oltre 1.000 decessi per incidenti su strada o in itinere (di cui il 75% sul lavoro e il 25% nel raggiungimento del luogo di lavoro). Trattiamo dell’uso di alcol e droghe in ambiente lavorativo, delle modalità di attivazione degli accertamenti sui lavoratori interessati e segnaliamo alcuni siti di aziende o enti che se ne interessano.

Alcol e droghe: Descrizione del fenomeno
L’abuso di alcol rappresenta un problema sanitario e sociale di notevole rilievo, e in Italia negli ultimi anni si assiste ad una crescita continua del consumo di alcol e droghe e ad un abbassamento della soglia di età per il consumo di queste sostanze; inoltre, in tempi recenti si sta presentando un nuovo e devastante fenomeno legato all'uso combinato di più sostanze, sia alcoliche che stupefacenti denominato “poliassunzione”; cioè insieme all'assunzione di droghe interviene, in alcuni casi, una tendenza al consumo smodato di alcol; questi comportamenti sono spesso dettati da diverse cause: ricerca della trasgressione, sfida alle regole della società, noncuranza delle stesse, irresponsabilità dilagante, continua ricerca della trasgressione, emulazione di comportamenti fuori dalle regole. Gli effetti conseguenti sono spesso incidenti e infortuni molto gravi in particolare per coloro che si mettono alla guida di mezzi di trasporto sia pubblici che privati.

Alcol e droghe:
Alcol                                                                                                                                       
L’Organizzazione Internazionale per il Lavoro (Agenzia delle Nazioni Unite) afferma che il "10-12% di tutti i lavoratori con età maggiore di 16 anni ha problemi legati all’abuso o alla dipendenza da alcol". Recentemente sono stati diffusi dati sull'abuso di alcol che a livello mondiale è al terzo posto nei fattori di morte prematura, mentre in Europa è addirittura al secondo posto. L’alcol può esporre a forti rischi di incidenti o infortuni anche per una sola ed occasionale assunzione; in molti casi viene valutato, a torto, come innocuo per la salute e per la propria attività lavorativa. L’alcol è una sostanza tossica e potenzialmente cancerogena ed ha effetti dannosi sul fegato, l’apparato digerente e il sistema nervoso centrale; è assorbito al 20% dallo stomaco e all’80% dall’intestino tenue, passa nel sangue e successivamente nel fegato dove viene distrutto oltre il 90%. Ma fino a che il fegato non ha metabolizzato l’alcol questo continua a circolare e a diffondersi nei vari organi del corpo; la parte non smaltita dal fegato viene eliminata dall’organismo attraverso le urine, le feci, il respiro, le lacrime, il sudore e la traspirazione. Il fegato riesce ad eliminare mediamente un bicchiere di bevanda alcolica ogni ora. Secondo i dati ISTAT (Istituto nazionale di statistica) nel corso del 2015 il 64,5% degli italiani di 11 anni e più (pari a 35 milioni e 64 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (77,9%) rispetto alle femmine (52,0%). Rispetto al 2014 si registra un incremento dei consumi: nel 2014, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica il 63% degli italiani di 11 anni e più (pari a 34 milioni e 319 mila persone). Nel nostro paese sono circa 9 milioni di persone assumono alcolici senza rispettare i limiti posti dalle agenzie della salute anche se a livello europeo ci troviamo molto in basso per consumi di alcol e in alto per numero di astemi. Nell'universo dei giovani si sta verificando un aumento dei consumi fuori pasto e negli ultimi venti anni il numero delle ragazze che consumano alcol fuori pasto è quasi triplicata. Si sta allargando a macchia d'olio tra i giovani la pratica del “binge drinking” cioè il consumo di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo. Sono consuetudini che non solo mettono a rischio la salute del bevitore ma anche la sicurezza sociale, in particolare in situazioni in cui il bevitore si mette alla guida o svolge una attività lavorativa e per questo può provocare incidenti gravi che in diversi casi coinvolgonoe altre persone. Per approfondire è interessante è la relazione del 2016 del Ministero della salute sugli "Interventi realizzati in materia di alcol e problemi di alcol correlati".

Alcol e droghe: Effetti dell'alcol                                                                                                                
L’assunzione di alcol può determinare un aumento della pressione arteriosa, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, ridotte capacità di apprendimento e lavorative, alterazioni dell’apparato digerente e del fegato. Nella situazioni sia di vita sia lavorative è importante sapere che prima di mettersi alla guida è necessario attendere almeno un’ora per ogni bicchiere di bevanda alcolica assunta. Il limite legale di alcolemia durante la guida non deve superare 0,5 grammi per litro, che per le donne equivale a due bicchieri di vino (24 grammi) e per gli uomini a tre bicchieri di vino (36 grammi). La polizia ha in dotazione etilometri che misurano il tasso alcolico ed al superamento del limite scatta la sospensione della patente ed una "sanzione amministrativa minima di 258€", inoltre vengono "tolti 10 punti dalla patente". Va ricordato che la capacità di smaltimento dell'alcol da parte dei giovanissimi è molto ridotta rispetto a quella degli adulti e per questo si sono presentati casi che hanno portato al coma o al decesso di adolescenti che avevano ingerito forti dosi di alcol.

Alcol e droghe:
Sostanze psicotrope e stupefacenti           
Vengono considerate come stupefacenti le sostanze, vegetali o sintetiche che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza, fisica e/o psichica ed effetti di tolleranza. Alcune sostanze, che hanno effetti stupefacenti in senso farmacologico, non sono tali dal punto di vista legale; il nostro ordinamento giuridico considera le sostanze stupefacenti e psicotrope (che alleviano le sofferenze mentali) soltanto le sostanze inserite nelle tabelle ministeriali. Tutte le altre, naturali o sintetiche, anche se attive e dannose, sono soltanto qualificabili come sostanze di abuso ed il loro utilizzo non è legalmente censurato o interdetto. Le sostanze stupefacenti sono classificate in:
♦ Droghe Naturali - cannabis (marijuana, hashish, olio di hashish), cocaina e morfina;
♦ Droghe Semisintetiche - soprattutto eroina; 
♦ Droghe Sintetiche - ecstasy, anfetamine e molte altre.
La combinazione tra più droghe o tra queste e l’alcol provoca effetti sull’uomo molto più intensi. Quasi tutte le droghe, se assunte per lunghi periodi, provocano dipendenza e cioè aumento delle quantità di droga consumate e possibilità di andare in “overdose”, tale situazione può portare al decesso dell’assuntore.
In materia di stupefacenti nella relazione al Parlamento del 2017 troviamo che ci sono stati mutamenti radicali nei consumi da un lato si sono stabilizzati, e in taluni casi sono diminuiti, per alcune  sostanze che si erano diffuse negli anni precedenti e grazie alla prevenzione e trattamento erogati si è riusciti a ridurre il contagio di malattie infettive e la mortalità correlata. Dall’altro lato c'è l’ingresso sul mercato di  un numero crescente di Nuove Sostanze Psicoattive, che hanno una  vita abbastanza breve, e vengono sostituite in tempi rapidissimi da nuovi  ritrovati.

Alcol e droghe: Link di riferimento
Vi segnaliamo alcuni siti web di aziende o di strutture pubbliche che si occupano di alcol e droghe. Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri si occupa a 360°dell'assunzione di droghe, con descrizione delle stesse e della normativa nazionale ed europea di riferimento in materia; inoltre propone studi, ricerche e progetti per tutelare al meglio i cittadini e in particolare i giovani da questo rischio. L'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OssFAD) è l'organo ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità che ha la sua primaria attività rivolta alla formazione e all'informazione su tabagismo, alcolismo, tossicodipendenze e doping; si rivolge sia agli operatori sanitari che operano per le dipendenze sia ai cittadini. Tra i suoi scopi vi è quello di informare la popolazione allo scopo di prevenire alcune malattie legate all'adozione di stili di vita non corretti, cercando di raggiungere una significativa diminuzione degli effetti negativi della dipendenza da sostanze come tabacco, alcol e droghe. La Società Italiana Tossicodipendenze è un'associazione no profit di professionisti che lavorano nel settore delle Dipendenze Patologiche del settore pubblico e del privato sociale. Svolge attività per la promozione e lo sviluppo di una visione scientifica dell’Addiction e dell'abuso di sostanze psicoattive fondata sull'Evidence Based Medicine. Si propone come soggetto attivo di ricerca, formazione/informazione per i professionisti; inoltre organizza diverse iniziative di carattere formativo, di ricerca, di collaborazione con le istituzioni, in tutta Italia. Etilometro on line è un sito web in cui è possibile con un semplice test effettuare una stima on line del proprio tasso di alcol assunto e dei conseguenti effetti sulla guida.

Alcol e droghe:
Riferimenti normativi                                                                                             
L'attuale normativa in tema di sicurezza sul lavoro ha affrontato questa criticità e all’art.41 del D.lgs.81/08 prescrive che, nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento giuridico, le visite preventive, periodiche e per cambio mansioni svolte dal Medico Competente, siano finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. 
♦ "Alcoldipendenza"                                                                                                                  
Intesa Stato Regioni del 16/03/2006, ai sensi dell’art.15 della legge 30/03/2001, n.125  “Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati.                                                  
♦ "Uso di sostanze psicotrope e stupefacenti                                                                                                         
Conferenza Unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali Provvedimento 30/10/07 - Intesa, ai sensi dell’art. 8,comma 6, della legge della legge 05/06/2003 n.131, in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza - Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano Provvedimento del 18 settembre 2008 - Accordo ai sensi dell’art. 8, comma 2 dell’intesa in materia di accertamento di assenza di tossico dipendenza, perfezionata nella seduta della Conferenza Unificata del 30/10/2007, sul documento recante “Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza per l’incolumità proprie e la salute di terzi”. Questa intesa ha inserito fra il personale soggetto a controlli su alcol droghe “gli addetti alla guida di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E”. La procedura di accertamento si compone di due momenti in relazione alla necessità di istituire un primo livello di accertamenti da parte del medico competente ed un secondo livello di approfondimento diagnostico-accertativo a carico delle strutture sanitarie competenti.

Alcol e droghe:
Lavoratori soggetti ai controlli                                                                       
I lavoratori che svolgono le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute proprie e di terzi, elencate nell'Intesa Stato - Regioni del 30 Ottobre 2007, vanno sottoposti ad accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza e di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; sono quelli del settore trasporti (ferrovie, aerei, tram/autobus/metropolitane e navi); altri lavoratori interessati dagli accertamenti sono coloro che si occupano di gas tossici, fabbricazione fuochi d'artificio e brillamento mine, direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari, produzione confezionamento detenzione trasporto e vendita di esplosivi; oltre a particolari attività nel mondo produttivo (lavori in quota, conduzione muletti, e altri).

Alcol e droghe:
Modalità di attivazione degli accertamenti                                                           
Gli accertamenti si attivano nei seguenti casi: "pre-affidamento della mansione; accertamento periodico" (che devono essere effettuati di regola con frequenza annuale); "accertamento per ragionevole dubbio"; "accertamento dopo un incidente"; "accertamento di monitoraggio cautelativo";"accertamento al rientro al lavoro nella mansione a rischio" e "dopo un periodo di sospensione dovuto ad un precedente esito positivo". Il Datore di lavoro comunica per iscritto al Medico competente l’elenco nominativo dei lavoratori da sottoporre ad accertamento di assenza di tossicodipendenza e di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. La comunicazione deve essere fatta alla prima attivazione delle procedure e successivamente periodicamente e tempestivamente aggiornata in riferimento a nuovi assunti oppure a soggetti che hanno cessato le mansioni a rischio, e comunque con frequenza minima annuale.  

Alcol e droghe:
Procedure di primo livello
Le procedure di primo livello prevedono che il Medico competente "entro 30 giorni dal ricevimento dell’elenco", stabilisca in accordo con il Datore di lavoro il programma di accesso dei lavoratori agli accertamenti, definendo date e luogo di esecuzione degli stessi e lo trasmetta formalmente al datore di lavoro che è tenuto a comunicare al lavoratore data e luogo dell’accertamento con un preavviso di "non più di un giorno" rispetto alla data stabilita. Il lavoratore che non si presenti agli accertamenti “alcol e droghe” e non produca documentata e valida giustificazione sarà sospeso in via cautelativa dalla mansione a rischio e riconvocato "entro 10 giorni". In caso di giustificati e validi motivi il lavoratore sarà riconvocato "entro 10 giorni dalla data di cessazione degli stessi motivi" ed i successivi accertamenti di primo livello dovranno prevedere almeno "3 controlli tossicologici a sorpresa nei 30 giorni successivi" o ad osservazioni di maggior durata in base a situazioni di ragionevole dubbio riscontrate dal Medico competente. L’accertamento comprende la visita medica orientata all’identificazione di segni e sintomi di tossicodipendenza ed un test tossicologico-analitico di primo livello. In caso di "negatività" il Medico competente conclude l’accertamento con giudizio di “idoneità” allo svolgimento della mansione, comunicandolo per iscritto al lavoratore e al Datore di lavoro. In caso di "positività" il lavoratore viene giudicato “temporaneamente non idoneo alla mansione” ne viene data formale comunicazione al lavoratore e al Datore di lavoro che provvederà a sospendere temporaneamente in via cautelativa lo stesso dallo svolgimento della mansione a rischio. Il lavoratore, cui viene comunicata la possibilità di una revisione del risultato (che dovrà essere richiesta entro 10 giorni dalla comunicazione dell’esito), viene inviato alle strutture sanitarie competenti (ASL/SERT) per l’effettuazione degli ulteriori approfondimenti diagnostici di secondo livello. 

Alcol e droghe:
Procedure di secondo livello   
Se gli accertamenti di secondo livello dimostrano la presenza di tossicodipendenza dovrà essere garantita al lavoratore la possibilità di accedere ad un percorso di riabilitazione e/o idonea terapia con la conservazione del posto di lavoro. La presenza di uno stato di tossicodipendenza andrà comunicata per iscritto al Medico competente. Qui finisce la trafila, sperando che i risultati negativi siano sempre di più, e inoltre la dipendenza da alcol e droghe divenga un fenomeno sempre più limitato e l’opera di prevenzione tossicodipendenza e alcoldipendenza sia sempre più forte e incisiva.


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